LA BUONA MEDICINA

LA RUBRICA - per ricevere gli articoli scrivere a: studio@waltercomello.it

A distanza di qualche mese, dovendoci misurare ancora con il Covid-19, sollecitato da molte vostre richieste, riprendo a scrivervi dalle pagine de LA BUONA MEDICINA. L'intento torna ad essere quello di voler dare un contributo utile su alcuni aspetti di questo periodo difficile. Siamo come prima e più di prima invasi da una grande quantità di informazioni contraddittorie che generano, a livelli diversi, ansie e insicurezze. I toni di politici, media e scienziati si sono alzati a volte in modo imbarazzante. Rispetto al primo periodo in cui la gente cantava sui balconi, scriveva su striscioni il proprio senso di comunità e solidarietà e le bandiere sventolavano alle finestre, oggi il clima e l'umore generale sono profondamente diversi. La delusione per una vita che torna a livelli di sopravvivenza quando sembrava rifiorire, il ripetersi di restrizioni, isolamento sociale, rinunce a stili di vita diventati parametri loro stessi della qualità della vita generano sentimenti opposti, ma da gestire con cautela. Quella sorta di sindrome del Burnout sociale definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità Pandemic fatigue, può portare da un lato stati di apatia e depressione e dall'altro aggressività e insofferenza. E se questa volta i tempi potrebbero essere più lunghi prima di pensare a tornare alla cosiddetta normalità, ancor più sono presenti le preoccupazioni in merito alla salute e in assenza di un protocollo di intervento, alla loro eventuale gestione. Mi auguro quindi che questo nostro rincontrarci su LA BUONA MEDICINA possa essere un contributo positivo.
                                                                                                                                                                              Dott. Walter Comello

LA BUONA MEDICINA E' DIVENTATA UN LIBRO

50 articoli per 50 interminabili giorni, un contributo utile in un periodo difficile e oltre. La buona medicina. Come difendersi dal Covid-19 e diventare migliori è una rubrica nata per offrire strumenti di sostegno nel tempo del lockdown e rispondere a preoccupazioni generate da una condizione inaspettata e minacciosa come quella di una pandemia. In questo libro quei temi continuano ad essere uno strumento utile al lettore per affrontare ogni giorno le diverse situazioni e stati d’animo che l’esistenza ci impone. Una guida di buone pratiche per la qualità della vita, per rafforzare il sistema immunitario, alla base del nostro benessere psicologico e della salute del nostro organismo. Per chi lo desidera uno strumento di lavoro quotidiano su di sé e per la propria migliore interazione con il mondo. Molti articoli sono stati pubblicati su diverse testate giornalistiche, altri sono inediti e alcuni sono un omaggio dell’autore alla sua città, Torino, in una lettura poetica e storica che cuce i temi trattati con intesa leggerezza e poesia. Al termine del libro 50 testimonianze tra le tante ricevute in quei giorni che contribuiscono ad un elogio alla vita.

 

Il libro può essere acquistato a Torino presso la LIBRERIA BARDOTTO in Via Giolitti 18. Oppure scrivendo a coordinatore@waltercomello.it o telefonando al numero 0118129758.

L'ottimismo conviene. Rosa rosae

Ogni rosa pregna di intenso profumo, narra, quella rosa, i segreti del Tutto (Gialāl al-Dīn Rūmī-Masnavī). Rosa rosae, una rosa è una rosa, ma ci sono coloro che ne lamentano le spine, dissolvendo ai loro sensi e alla mente la consapevolezza del fiore. L’intensità del suo profumo attrae e seduce tutti, dagli insetti a cui è delegato il compito dell’impollinazione e del loro sviluppo in natura, al raffinato olfatto di una donna che sceglie proprio quel fiore come il suo preferito. Quel profumo scende dal naso nel retrobocca e stimola la deglutizione, come di fronte a ciò di cui si è più golosi e si vorrebbe portare dentro di sé, assaporando l’intenso sapore di un istante che si vorrebbe infinito. Gli occhi sono attratti dai loro colori più belli, screziati dal magico pennello della natura. Le rose sono l’una diversa dall’altra per competere tra loro ed essere scelte come le più belle tra le belle. Quei colori sanno rendere speciale ogni angolo di giardino e annunciano ogni giorno una nuova primavera. La rosa sboccia al mondo come ad invitarlo ad avvicinarsi a lei per una maggiore affettuosa intimità, come in un abbraccio in cui lasciarsi andare e abbandonarsi al bello e al buono senza ritorno. Sul ramo altri piccoli boccioli attendono il loro tempo, maturano in sé il meglio di sé in attesa dell’invito del sole a schiudersi. Si potrebbe guardare quel fiore per molto tempo scoprendo i particolari che lo rendono unico e diverso da tutti gli altri e ogni volta ricordare un esempio della perfezione della natura. La rosa invita ad accarezzare i suoi petali con delicatezza per apprezzare il suo pregiato tessuto, morbido come la seta. I polpastrelli delle dita fanno fatica a non ripetere il gesto, com'è naturale che sia per tutto ciò che si ama. Si vorrebbe prendere quel fiore per portarlo a sé per accarezzare il proprio viso, come le farfalle fanno con le loro ali. Poi si vorrebbe immergervi il naso, chiudere gli occhi ed invidiare l’ape che può entrarci dentro e restarvi il tempo che desidera. Quando piove quei petali sanno adornarsi di bagliori di luce, gocce che come gioielli le rendono ancora più preziose. Gemme d’acqua che come sfere di cristallo di un mago promettono uno straordinario destino. Rosa rosae, così è la vita, per chi così la sa e la vuol guardare.  E’ una presa di coscienza, è naturale, normale che sia. Non è necessario inventare nulla dopo un’attenta osservazione maturata da un determinato atteggiamento. Determinato come stabilito, convenuto, fissato, un atto di volontà che rende responsabili di ciò che si fa, ma anche di ciò che non si è disposti a fare. Così fa l’ottimista, prima apprende il modo di esserlo e poi lo diventa in modo naturale, come la rosa. Un atteggiamento che diventa attenzione e l’attenzione è l’unità di misura dell’amore. Così si impara ad amare una rosa, così si impara ad amare, amare le cose, amare gli altri dopo avergli dato la giusta attenzione, amare se stessi e per questo poi essere amati. Essere ottimisti conviene. L’ottimista è generoso perché ne comprende il valore e se non lo è lo può diventare perché ne comprende l’utilità. Così si guarisce da molte malattie, si rafforza il proprio sistema immunitario, si dà qualità alla propria vita, si rendono realizzabili i sogni, si allontana il tempo in cui la nostra vita sfiorirà. Chi invece nel guardare la rosa porta l’attenzione sulle spine, è giusto che sappia che queste esistono perché hanno un compito importante. Le protuberanze pungenti hanno lo scopo di proteggere il fiore da animali erbivori che potrebbero per nutrirsi reciderne il fusto. Ci sono specie che creano spine rivolte verso il basso per impedire a piccoli insetti di percorrere il ramo per raggiungere il fiore e nello stesso tempo consentire alla pianta un più facile ancoraggio ad una superficie su cui poi crescere. Comprendere che aspetti ritenuti negativi hanno sempre una loro positiva funzione consente di modificare un proprio atteggiamento verso il modo di guardare le cose. Albert Einstein suggeriva che è meglio essere ottimisti e scoprire a volte di avere torto che essere pessimisti e avere qualche volta ragione. L’ottimista pensa che è importante essere artefici del proprio destino, ne sente la responsabilità e se non esiste certezza, l’essere ottimista aumenta di molto le probabilità di successo. L’ottimista malgrado il proprio impegno a volte non vince, ma non perde mai.  Lo sportivo che non crede di vincere ha già perso, chi non crede di farcela non c’è la farà, chi non crede alla sua guarigione è già morto. Le profezie si avverano nella misura in cui ci si crede, tanto vale scegliere la soluzione che si preferisce. L’ottimista crede, il realista sa, il pessimista pensa di sapere, il realista può scegliere la strada da percorrere perché non ha dubbi su ciò che gli conviene. Recentemente su un muro di pietra di un’antica dimora è stata scoperta una rosa bianca di una specie ritenuta estinta da oltre un secolo. Per la sua sorprendente storia era stata chiamata “la rosa bianca di Trieste”, ora ne esistono cinquanta talee pronte a tornare a profumare il mondo. 

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LA SPERANZA
Il Primo cavaliere
 

Pandora, malgrado la sua umana condizione o forse proprio per questa, venne meno alle disposizioni di Zeus che a lei aveva dato fiducia e in consegna un vaso contenente tutto ciò da cui gli uomini dovevano essere tutelati. Per curiosità e solo per quella, un giorno scoperchiò il vaso per scoprirne il contenuto, liberando così tutti i mali del mondo, tra questi gli spiriti maligni della vecchiaia, della gelosia, della malattia, della pazzia e del vizio. Pandora resasi conto del suo grave comportamento cercò di richiudere subito il vaso... In allegato PDF con testo completo

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PANDEMIC FATIGUE
Tra apatia e ribellione

Negli anni ‘30 il medico Hans Selye fece un esperimento per valutare le risposte fisiologiche agli eventi stressanti e le conseguenze di queste sulla salute. Sottopose dei topi da laboratorio ad una serie di fonti di stress come calore, gelo, traumi, infezioni per un periodo di tempo prolungato, studiandone la reazione. I topi svilupparono una particolare risposta che definì Sindrome Generale di Adattamento, caratterizzata da tre stadi indipendentemente dalla fonte di stress. In particolare vi è una fase iniziale di allarme, in cui il corpo reagisce alla minaccia mobilitando le proprie risorse; successivamente vi è una fase di resistenza... In allegato PDF con testo completo 

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IL SORRISO
Fai con gli occhi ciò che non fanno le labbra

Tempi difficili per il sorriso, per fortuna possiamo imparare a sorridere con gli occhi. Le precauzioni e le normative in relazione al COVID inducono all’uso della mascherina che copre una parte importante del viso, quella preposta al sorriso. Se la bocca è la parte del corpo per eccellenza a cui si delega il compito di esprimere i nostri migliori sentimenti è pur vero che a lei si affida un ruolo importante per tale comunicazione, ma non in esclusiva e tanto meno spetta a lei la produzione di questi sentimenti. Il sorriso non dev’essere mera circostanza sociale per non riconoscere l’inutilità di produrre buone emozioni e farne solo convenevoli. Non si deve correre il rischio che non potendo sorridere con la bocca si smetta di sorridere con il cuore... In allegato PDF con testo completo

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IL GIORNO DOPO
Sembra passato molto tempo

I tuoni, i fulmini e lo sferzare del vento del temporale si sono allontanati e il peggio sembra essere passato. Una parte del cielo è ancora scuro, le nuvole sono cariche di pioggia e i bagliori dei lampi obbligano all'improvviso le pupille a dilatarsi. Dalla parte opposta il sole sa di avere davanti a sè una parte del giorno e non vuole sprecare altro tempo, spinge le nuvole con i suoi raggi, si fa spazio perché vuole tornare a risplendere. Sono passati solo tre mesi, ma sembra un tempo molto più lungo. Sono passati solo tre mesi da che si è stati costretti ad un cambio improvviso e inaspettato di abitudini, di vita, di tutto. In questo tempo l'ecosistema della nostra vita è stato travolto  ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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IL TEMPO CHE FA
Voglia di primavera

Negli ultimi giorni il tempo è stato incerto, il sole vuole uscire dalle nuvole e con l'aiuto di un vento invisibile allontanarle come se nulla fosse accaduto. La pioggia è stata incerta come a voler sanificare tutto, ma senza la certezza del domani. Ha lavato le strade, i tetti, le automobili ferme sul bordo delle strade, l'aria, in parte la diffidenza. Le nuvole sono spinte più in là dai raggi del sole, ma non troppo, per potersene servire all'occorrenza a ricoprire ancora il cielo. Come quando ci si sveglia al mattino e si scoprono le braccia e poi parti del corpo per adattarsi al nuovo giorno ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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DIMENTICARE IL SUO NOME
Uno strumento in più per vincere

Non sono ancora passati due mesi dacché la nostra vita di sempre è stata stravolta dal virus, eppure sembra passato un tempo molto più lungo. Con la Buona Medicina ho scritto così tanto materiale da farne un libro, ma dall'inizio non l'ho mai più chiamato per nome, il virus. L'ho fatto di proposito e continuerò a farlo fino all'estinzione del problema. Se era impossibile non parlarne, il suo nome è stato ripetuto da ognuno ed ha echeggiato in ogni strada, in ogni valle, in ogni bocca per un tempo incalcolabile. Dare un nome, chiamare per nome, definisce un’identità specifica, un volto, una forma ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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IL RITORNO DELL'OMBRA
L'invisibile alla mente

Ci sono molte cose che fanno parte della consuetudine, della normalità dei giorni, da risultare evidenti agli occhi, ma non visibili alla mente. Così ci si accorge dell'importanza delle cose in seguito alla loro assenza o di una parte specifica del corpo solo in ragione delle sue disfunzioni. Bellissime giornate di primavera e il ritorno alla luce del sole ridanno vita alla parte più segreta dell'animo umano. Per molti giorni sei stato solo, senza la sua presenza. Ora ti segue nell'attraversare le piazze, non si stacca mai dall'orma invisibile sull'asfalto o dal porfido, ama la sabbia della spiaggia dove definita si fa la sua identità. Anche la neve di certe giornate la rende bella
...  Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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NEL MEZZO DEL CAMMIN
Un problema di fiducia

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Così inizia il noto primo canto dell'Inferno di Dante. Ma la verità è che per smarrire la via è necessario prima conoscerla e non essendo mai nota, non abbiano nulla da smarrire se non l'idea di quella e la consapevolezza di noi e delle nostre azioni. Quest'ultima è l'unica cosa che conta, nella selva oscura, nella vita quotidiana e all'Inferno. La via non è nota perché il futuro non esiste e la selva è oscura solo nella naturale inconsapevolezza di ciò che ancora non mi è dato di sapere... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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ALICE E IL SUO SORRISO
Come si realizzano i sogni

Era una bambina dagli occhi allegri e dal cuore triste, non è una cosa facile, ma Alice era diventata capace di farlo. Aveva imparato a nascondere in un angolo del suo cuore la solitudine e la tristezza e poi a sorridere. Si esercitava allo specchio, in tutti quei lunghi interminabili giorni in cui era avvolta dal silenzio di un tempo che non passava mai. All'inizio faceva delle smorfie per farsi ridere da sola, per farsi compagnia, per trovare un'amica felice con cui parlare e che le regalasse un po' della sua felicità. Davanti allo specchio parlava ad alta voce, le faceva domande e si rispondeva, poi aveva preso l'abitudine di portarla sempre con sé, in camera sua e poi mentre aspettava il ritorno della mamma, seduta a terra, guardando la porta. Aveva dato un nome alla sua amica immaginaria  ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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PER LA LIBERTA'
Vincere la battaglia

È sempre un buon giorno per parlare di libertà. La parola libertà ha una radice indoeuropea che vuol dire appartenenza e questa significa relazione. Ecco perché il simbolo della libertà è la bandiera e questa raccoglie intorno a sé gli uomini che si riconoscono in valori e ideali comuni. Ogni forma di libertà ha bisogno della sua bandiera e quando questa sventola su ogni balcone si sente di appartenere ad un bene comune e quello appartiene a te, e ti senti libero. La bandiera è la libertà in persona perché è piantata saldamente a terra, ha radici profonde o è impugnata con forza ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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PASSO DOPO PASSO
Senza fretta e con fiducia

Se c'è una cosa che questo tempo sta insegnando è un rapporto diverso con lui. Un antico proverbio Sioux dice che l'anima cammina alla velocità del tuo passo. Gli indiani del Nord America erano da sempre abituati ad andare a piedi e scoprirono solo con l'arrivo dei bianchi i cavalli e impararono a cavalcare. Il cavallo consentiva trasferimenti veloci che se da un canto aveva i suoi vantaggi, dall'altro non consentiva il tempo all'anima di adattarsi ai cambiamenti. Attraversare a piedi le montagne e le grandi distese delle pianure consentiva alla mente di ricordare con intensità il luogo da cui si era partiti... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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L'ATTENZIONE
Il morbido, il caldo, il dolce

L'attenzione è l'unità di misura dell'amore, quanto più una persona ci dedica attenzioni quanto più ci sentiamo amati. È una delle prime cose che apprendiamo nella nostra vita e ne avremo bisogno per sempre. Il neonato scopre che il pianto è un ottimo strumento per tornare tra le braccia della madre, un posto morbido, caldo e dolce, come il latte. Condizioni che cercheremo per sempre e rappresenteranno le vere ragioni del nostro piacere. Così sarà nel contatto di un corpo in un abbraccio, così sono le labbra in un bacio, così sarà per il cibo che ha lo stesso valore nutrizionale, le carezze al proprio animale di compagnia o sentire fare ron ron sulla pancia, l'indossare certi abiti, il divano o il letto di casa in cui lasciarsi andare ad una buona lettura ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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LA TERRA E LA NATURA
Lo straordinario nella vita di tutti i giorni

Leonardo da Vinci da bambino trascorreva il suo tempo in campagna, preferiva ai chiassosi giochi con i compagni la solitaria esplorazione della natura, prestava attenzione a ogni più piccolo particolare, di una foglia o di un insetto e si arrampicava sugli alberi. Capì che la natura aveva tutto e tutte le informazioni in sé, ma era necessario saperla guardare. È maestra e disposta a svelare i suoi segreti, ma esclusivamente a chi è capace di vederli. Sulle cime degli alberi trascorreva molto tempo a guardare ..Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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IL FILM INIZIA A COLAZIONE
Strategie e delizie

Il mattino ha l'oro in bocca si suol dire e vale a maggior ragione quando sei tu a scegliere piuttosto che ritrovartelo imposto dal dovere e dalle circostanze. Svegliarsi ed iniziare la giornata come espressione della propria volontà è il primo passo importante verso una vita felice. La vita è felice perché sei tu a sceglierla, sei regista e contemporaneamente protagonista del tuo film. Alcuni amano i film francesi dal passo lento e le tinte pastello, altri le vicende divertenti e identificative della commedia all'italiana  ... Pubblicato nel libro "La buona medicina" 

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QUANDO FUORI PIOVE
Le sette gocce e l'invisibile

Le gocce scendono lungo il vetro della finestra, forse volevano entrare a dirci qualcosa. Forse ogni goccia era una parola che non avremo modo di sentire, ma le possiamo comprendere se nel guardarle ne scopriamo l'unicità e il valore che proprio per questo ognuna di loro ha. La poesia rivela l'invisibile dentro il visibile e il visibile dentro l'invisibile. Allora potrebbe essere una poesia o un gioco da fare con i bambini, ma è qualcosa di molto più importante che potrebbe cambiare il corso della vita. Scopri l'invisibile attraverso a ciò che vedi, scriveva Skovoroda. Le cose che contano sono invisibili ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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LA LEGGENDA DEI CRI CRI
La romantica storia del cioccolatino che si veste da caramella

Era la fine dell'800, il mondo non aveva ancora conosciuto una vera pandemia, né l'Influenza Spagnola del 1918, né quella di oggi. Era domenica e a Torino c'era una bella giornata di sole, come quelle che in primavera ti invitano ad uscire di casa più di altre. Un biondo studentino, forse quello di una antica canzone, metteva da parte i libri di medicina per incontrare la ragazza che da tempo amava e fare con lei una bella passeggiata al parco del Valentino. Paolo, questo era il suo nome, più che ai suoi libri pensava al suo amore e attendeva con crescente irrequietezza la domenica per poterlo incontrare ...  Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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VOGLIA DI VITA
Quando il desiderio vince la paura

Nell'universo c'è una grande bilancia, due piatti di metallo prezioso reggono l'uno la paura e l'altro il desiderio. Il sole di primavera, al di là dei vetri delle finestre, stimola per sua natura la voglia di rinascita, quella che mette in secondo piano la paura e il buon senso che la sostiene e si fa pulsione alla vita. La paura vive meglio nella bruma, nell'umidità dell'aria, nell'aridità della terra, nei solchi lasciati nel fango prima delle gelate dell'inverno. Il fango prende forma dalle copiose piogge dell'autunno prima che la brina ricopra le piante e le inviti a rinchiudersi in casa... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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LA PARTITA A CARTE
Artefici del proprio destino

L'ambiente intorno è sfocato come le voci intorno al tavolo. Gli occhi sono attratti dalle mani di fronte che mischiano le carte in modo casuale, ma con attenzione ed esperienza. Conosco l'autore di quel gesto che vedo nel tempo ripetersi, ma non so ben dargli un nome, c'è chi lo chiama destino, chi il caso, chi la vita. Il gesto è sempre lo stesso e attrae gli occhi come se non si potesse farne a meno, la mente si perde come nella mappa di un labirinto tra la grafica simmetrica del dorso delle carte. Quelle dita le trattengono e le muovono ora verso l'alto come a cercare nell'aria la fortuna e poi tornano ad infilarle in mezzo alle altre per garantire a tutti i giocatori una sua equa spartizione... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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PIU' SOCIAL, MENO SOCIAL
Più strumenti e meno relazioni

Dal 1918 al 1920 il mondo fu sconvolto da una prima vera pandemia. Era finita da poco la Prima Guerra Mondiale, l'Influenza Spagnola fu causa della morte di 50 milioni di persone dopo averne contagiate circa un miliardo in tutto il mondo. Era stata chiamata così perché ritenuta la conseguenza di un'influenza malefica degli astri. In realtà pare che il paziente zero fosse un soldato americano giunto in Europa proprio a causa del conflitto bellico, ma furono accusati gli spagnoli perché i primi a darne notizie alla stampa... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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CON IL PASSARE DEI GIORNI
Con fatica, con incertezza, ma con entusiasmo

Sono trascorsi molti giorni, forse non così tanti, eppure sembrano molti di più. Sono stati giorni diversamente intensi, ognuno ha vissuto questo tempo in modo unico e resterà indelebile nella memoria. Spesso la vita decide per noi, a volte decide di tutti. In questo improvviso cambio del corso della storia non si può non far prima riferimento alla drammaticità di chi è stato travolto dall'invisibile che giorno dopo giorno ne ha spento la vita. Non si può non pensare all'angoscia delle loro famiglie e a come gli eventi hanno ovattato i giorni e impedito di celebrare con dignità la morte..Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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NUOVE CREATURE
Dopo l'uovo di cioccolato

Omne vivum ex ovo, dicevano i romani, tutto ciò che vive viene dall’uovo. Essendo eletto a simbolo della creazione e della nascita, sia in una visione laica che in una visione cristiana, in ogni cultura e in ogni tempo, questo elemento fragile, dalla caratteristica forma affusolata, è il protagonista delle cerimonie e appare come elemento saliente fin dalle antiche civiltà. Lo si trova già nelle tombe del Neolitico, realizzato in pietra o in terracotta, nei sarcofagi egizi in cui troviamo chiari riferimenti all’uovo primordiale: il mito si manifesta legato alla figura della Fenice che da un uovo rinasceva a nuova vita. È presente nei miti greci, nell'Induismo, poi il Cristianesimo riprende le tradizioni pagane e ne fa simbolo di resurrezione. Per gli alchimisti l’uovo rappresenta il simbolo capace di riportare ogni elemento alla sua purezza originaria e veniva assimilato alla pietra filosofale... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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IL SACRO
Il fuoco dentro che rende invincibile l'anima

Il sacro è una pulsione naturale, una scintilla interiore che va cercando una sua casa. Il sacro è l'istinto di una nave che lascia la miseria di un porto in cui i topi attraversano le cime degli ormeggi per salpare, supera le Colonne d'Ercole e affronta le onde dell'oceano per incontrare una nuova terra. Il sacro è una navicella spaziale lanciata nell'oscuro universo alla ricerca prima che di Dio della propria stella. Il sacro è un peregrino che va scalzo lungo un sentiero senza conoscerne il destino e meno che mai il proprio. Il sacro è vocazione senza forma che prende forma. Sacro è un percorso interiore raffigurato da un esterno apparente che ha le funzioni di uno specchio e mosso dal bisogno di incontrare in sé se stessi... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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AL TRAMONTO
Vivere la morte e superare il lutto

Mai nulla è a caso e neppure oggi questo argomento. Per i cristiani da questo giorno nasce il simbolo della croce, a memoria del sacrificio e della morte di Cristo, ma la croce è stata raffigurata in molte culture antiche fin dalla preistoria anche come simbolo della vita. La morte, anche nei suoi simboli, è da sempre strettamente in relazione con la vita, come punto di confine o come porta per una diversa esistenza. Ma l'ignoto fa paura e allora, forse solo per questo, il nostro mondo ne parla mal volentieri. Di morte ce n'è in abbondanza nella raffigurazione scenica, per poi relegare a questa il tema. La morte va bene a condizione che sia finzione... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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DIVERSAMENTE A CASA
Opportunità o prigione del tempo e dell'anima

La casa è il luogo in cui trovare rifugio, il luogo da cui partire ogni giorno per esplorare la vita, il luogo che può farsi prigione del tempo e dell'anima. Così in questo periodo la casa assume un ruolo importante della storia di ognuno, sarà lei la protagonista dietro al sipario della commedia della vita. Sarà lei a determinare e rappresentare il futuro di molti. La casa per alcuni è oggi l'opportunità di una famiglia riunita, quella che il tempo ha visto distribuire altrove per esigenze diverse, per ambizioni o per passioni del cuore. Così è per le madri che si riscoprono ancora madri e per questo non più ansiose, forse non più depresse, con il ritorno a casa dei figli già grandi... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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SCUOLA E AUTOSTIMA 
Giudizio sul giudizio

La mente non è una nave da caricare, ma un fuoco da accendere, scriveva Plutarco. In questo periodo a scuola non si va, ma si adottano strumenti nuovi per portare a termine il programma didattico e poi ci saranno le valutazioni e gli esami. Queste specifiche parole esprimono chiaramente gli obiettivi di una scuola che ancora non ha compreso che il proprio ruolo dovrebbe essere la formazione piuttosto che il giudizio. Formazione è l'insieme delle azioni finalizzate a dare una forma, a essere contributo e stimolo alla crescita della persona, della professione, delle organizzazioni, a persegue lo sviluppo delle competenze ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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AI CONFINI DELLA REALTA'
Un mese dopo

C'è un luogo tra la fantasia e la realtà, un luogo dove non ci sono limiti, né assoluti né relativi, questo è il luogo in cui viviamo in questo tempo. Malgrado i tragici eventi o forse proprio per l’enormità di questi, tutto appare ancora incredibile. Come spesso accade la realtà supera la fantasia, quella che un tempo stava solo nei romanzi o nella sceneggiatura di certi film. A volte sembra un brutto sogno, uno di quelli in cui sogni e sai che stai sognando, un viaggio incredibile nella fantascienza, pari allo sbarco dei marziani ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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SPERIMENTAZIONE E GUARIGIONE 
Il sistema immunitario, prevenzione e cura
   

Mentre prosegue la corsa al vaccino contro il Covid-19, la comunità scientifica è costantemente al lavoro per studiare e testare nuove possibili terapie farmacologiche contro il nuovo coronavirus, con un occhio di riguardo verso quei medicinali già utilizzati per combattere le scorse emergenze sanitarie, come l’Ebola e l’Aids. Dalle staminali agli antivirali utilizzati contro altre patologie, passando per il plasma dei pazienti guariti, sono diverse le terapie contro Covid-19 attualmente in sperimentazione in tutto il mondo... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

 

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INFODEMIA, IL CONTAGIO DELLE NOTIZIE
Chiudiamo le finestre

In poche settimane il COVID-19 ha stravolto le nostre abitudini, ha radicalmente modificato le nostre priorità e anche la nostra percezione della realtà. Il mondo, visto dalla finestra di casa e dal monitor del PC, ha un aspetto diverso. Le pubblicità televisive appaiono paradossali, propongono stili di vita che appartengono ad un mondo che non c’è e prodotti che non si sa se e quando serviranno. Questa vicenda segnerà ...  Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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ABBRACCI E LOCKDOWN
Ciò che più ci manca

Secondo la scienza l’abbraccio favorisce la produzione di ossitocina, l’ormone della felicità che allontana stress e favorisce la memoria. Speriamo che questo periodo non duri molto o diventeremo progressivamente meno felici, ma certo finiremo per dimenticare le cose che non ci piacciono e le ragioni di antichi rancori. L’ossitocina prodotta dall’ipofisi è l’ormone dell’attaccamento e genera amore. Così inizia la storia della vita con l’attaccamento madre e bambino e così sarà per sempre... Pubblicato nel libro "La buona medicina" 

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LE ALTRE MALATTIE
Mente e corpo alleati quando il nemico è alle porte

Da sempre nella storia le guerre con nemici oltre i patrii confini hanno avuto lo scopo di mettere a tacere i conflitti interni e i moti insurrezionali. La minaccia di un nemico esterno porta a raccogliere le forze e a far convergere l'attenzione e le risorse a presidiare le porte dello stato, i valichi di frontiera, i punti d'accesso sulle coste. Il nemico esterno è diverso da noi e quest' ultimo diventa identità, senso di aggregazione e forza per combatterlo. Insieme ce la faremo e le bandiere tornano a sventolare sui balconi... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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COME PARLARE AI BAMBINI 
Da una necessità una importante opportunità

Se le parole sono semi e la mente è terra, la mente dei bambini è molto fertile e le parole nei loro confronti non devono seminare rovi e ortiche. Chi le pronuncia poi ha un grande potere nell'influenzare, nel bene e nel male e quindi una grande responsabilità, soprattutto se si è genitori o famigliari di quei bambini. Un momento difficile per tutti richiede parole, atteggiamenti e comportamenti adeguati. I PTSD disorders, i disturbi post traumatici da stress che determinano la sindrome DAP (Depressione, Ansia, Panico) sono riconducibili alla soggettività e non all’oggettività del vissuto... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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LA PAGELLA DI OGNI GIORNO
Strategie di sopravvivenza e di cambiamento

William James, psicologo comportamentista americano dei primi del Novecento scriveva che la più grande scoperta della sua generazione è che l’uomo può cambiare la propria vita cambiando i propri atteggiamenti. Chi legge questa frase rischia però di fare il ragionamento di Don Abbondio nei Promessi sposi in cui diceva che il coraggio è una bella cosa, ma bisogna saperselo dare. Per cambiare atteggiamento è necessario imparare a guardare le cose, quelle cose, con occhi nuovi. Allora quando si è insoddisfatti della propria condizione ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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L'AMORE AL TEMPO DEL COLERA 
Ciò che non uccide cura o rende più grande

Nulla a questo mondo era più difficile dell’amore, scriveva Gabriel García Márquez nel suo romanzo ambientato a Cartagena de Indias, sulla costa della Colombia, al tempo del colera. L’amore è sempre stato un argomento difficile, di cui si parla spesso o si vive con superficialità, ma l’amore cura o fa ammalare. Le infezioni sono gravi e non sempre risolvibili, come il virus che ti toglie il respiro e ti fa soffocare. Per altro l’amore è come la mandragola, difficile da trovare, ma diventa alchimia che salva una vita. Al tempo del colera, gli amori sono costretti ad una sfida senza precedenti, o si vive ... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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IL TEMPO E IL DESIDERIO
Il paradosso della vita che non c'è

Negli Stati Uniti una ricerca ha stilato una classifica dei dieci desideri più importanti o più desiderati nella vita dell’uomo. Dopo i primi due relativi alla salute, i tre successivi riguardano il tempo: il desiderio di restare per sempre giovani, il desiderio di diventare immortali, il desiderio di tornare indietro nel tempo. Tutti questi desideri esprimono la paura del futuro, dell’incertezza, dell’ignoto. Si vorrebbe fermare il tempo o addirittura ritornare al passato piuttosto che doversi misurare con ciò che verrà. La paura diventa più forte del desiderio ... Pubblicato nel libro "La buona medicina" 

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UNA FAVOLA 
Il coraggio e l'impegno

Ci fu un tempo in cui nella foresta scoppiò un grande incendio. Le fiamme bruciavano le piante ed erano così alte da rischiarare la notte. Tutti gli animali scappavano spaventati, alcuni cercavano di difendersi dal fuoco rifugiandosi nel fiume. Il cielo era illuminato da un immenso bagliore che si vedeva da molto, molto lontano. Gli uccelli erano i più fortunati perché con le loro ali riuscivano a volare più in alto delle piante e fuggire via. Solo uno di loro non fuggiva. Un piccolo colibrì volava affannosamente dal fiume al centro dell'incendio... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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RESILIENZA
Far fronte, riorganizzare, ricostruirsi

 In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. Non c’è parola che meglio rappresenti questo momento. Resilienza per chi combatte in queste ore per la vita, vedendola scorrere nella mente come frammenti di un film di cui non si ricorda l’inizio e se ne teme il finale. Parole di episodi lontani interrotte da quelle delle tute bianche o azzurre con le mascherine... Pubblicato nel libro "La buona medicina"

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VERA-MENTE
Il tempo è signore per la natura delle cose

Un cigno è tornato a nuotare sui Navigli di Milano, aprendo le ali si è specchiato nell’acqua diventata trasparente e ha scoperto di essere un cigno. Una coppia di delfini si è avvicinata alle banchine del porto di Cagliari e saltando tra le onde silenziose ha deciso che quel luogo poteva diventare la loro casa. Basta smettere di fare rumore per accorgersi della vera natura delle cose. Basta smettere di fare rumore per vedere affiorare alla mente la verità delle cose. Basta dare tempo al silenzio perché questo faccia il suo corso. Basta usare genericamente la parola cose, che non fa rumore, per non avere paura del loro significato... Pubblicato nel libro "La buona medicina"