News e appuntamenti

appuntamenti 2022

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Info e prenotazioni:  info@psychecentrostudi.it   Tel. 011/812.97.58

           

21 dicembre 2022, ore 15.30 - Paura e desiderio, Auditorium, Università della Terza Età, Corso Trento 13 Torino
7 dicembre 2022
, ore 15.30 - Il dolore del corpo e dell'anima, Auditorium, Università della Terza Età, Corso Trento 13 Torino
23 novembre 2022, ore 15.30 - Salute, Auditorium, Università della Terza Età, Corso Trento 13 Torino
21 novembre 2022
, ore 20.30 - La mente che cura. Psicoterapia, ipnosi integrata e i suoi Ambasciatori, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
9 novembre 2022, ore 15.30 - Psicosomatica, Auditorium, Università della Terza Età, Corso Trento 13 Torino
22 settembre 2022, ore 16.00 - Ipnosi: la mente che cura, Auditorium, Università della Terza Età, Corso Trento 13 Torino
16 maggio 2022
, ore 20.30 - Ipnosi integrata. La mente che cura, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino

11 aprile 2022, ore 20.30 - Post Traumatic Stress Disorder. Altri scenari e testimonianze, dal buio della mente alla cronaca, dall'inaccettabilità del caso alla colpa, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
8 aprile 2022, ore 20.30 - Genitori. Problem solving, Salone Ducale, Palazzo comunale, Piazza Emile Chanoux 1 Aosta
28 marzo 2022, ore 20.30 - Post Traumatic Stress Disorder. Dalla pandemia alla guerra, dal lutto all’abbandono affettivo, dal passato ai problemi di tutti i giorni, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
28 febbraio 2022, ore 20.30 - La coppia. Vita, opere e miracoli, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
27 gennaio 2022, ore 20.00 - La mente, il sistema immunitario e la felicità, Rotary Club Vallemosso, Biella

LA MENTE CHE CURA - LUNEDì 21 NOVEMBRE

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World Mental Health Day: 10 star che hanno parlato apertamente dei loro problemi


la Repubblica - 10 ottobre 2022

Molte celebrità hanno smesso di fingere che il loro mondo fosse tutto paillettes e lustrini e hanno iniziato a parlare apertamente dei disturbi psichiatrici di cui hanno sofferto. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ecco dieci star che hanno raccontato la loro esperienza con la mental health.
Qui sotto il pdf dell'articolo

La mia vulvodinia: ritardo della diagnosi e silenzi mi hanno rovinato la vita

Dolore, bruciore e nessun perché. La diagnosi che tarda 11 anni, poi la scoperta di essere affetta da endometriosi. Ci sono alcune malattie che oltre a essere invisibili agli occhi di tutti vivono nell’ombra a causa della poca attenzione che viene loro riservata da media, personale medico-sanitario e ricerca. Sono malattie poco conosciute ai più, sotto-diagnosticate, sottovalutate. Malattie scambiate per psicosomatiche, a cui non viene data rilevanza medica e per cui si consigliano terapie a dir poco stravaganti, come una bella passeggiata, un bicchiere di vino, un po’ di attività fisica.

Si può creare una copia digitale del cervello - La stampa 17-3-2022

Un progetto europeo chiamato Neurotwin vuole fare copie virtuali dei cervelli. Ma cos’è una replica o gemello digitale del cervello? "L'avatar digitale è essenzialmente un modello matematico in esecuzione su un computer", spiega Giulio Ruffini, coordinatore del progetto Neurotwin e cofondatore di Neuroelectrics, una startup tecnologica sanitaria spagnola che sta sviluppando terapie non invasive per disturbi neurologici come l’epilessia. "Non è una copia fisica di un cervello, ma un software per fare simulazioni del cervello di una persona nello specifico". In futuro potrebbe essere importante per scegliere le terapie migliori per i pazienti. La copia digitale di un organo tuttavia apre questioni etiche. E non solo. Per esempio a un paziente andrebbe detto se l'analisi del suo cervello digitale prevede gravi problemi entro poche settimane? E cosa succede alla copia dell'organo dopo la morte del paziente? Avrà eguali diritti legali o etici?

news dallo studio

* E' stata allestita un'area dello studio in cui un grande vaso di cristallo conterrà i farmaci che i pazienti non avranno più la necessità di utilizzare grazie ai risultati ottenuti
* In sala d'aspetto è a disposizione per la consultazione un dossier con le testimonianze pubblicate sul sito.
* In sala d'aspetto è a disposizione un dossier con l'importante bibblioteca testistica che lo studio utilizza in ambiti diversi della diagnostica, della terapia e delle attività peritali.
* Sono a disposizione nuovi test per la misurazione delle SINDROMI DEPRESSIVE, la misurazione nel corso della terapia dei valori dell'ANSIA, un nuovissimo protocollo internazionale sulla valutazione dei DISTURBI POST TRAUMATICI DA STRESS per adulti e bambini.
Sono on line le pagine in inglesefrancese, spagnolotedesco e russo del sito. 
* In questa sezione è possibile leggere l'articolo La certezza dell'incertezza, pubblicato su TorinoMagazine attualmente in edicola.
* Per ulteriori sviluppi lo studio ricerca professionisti per collaborazioni. Inviare curriculum a coordinatore@waltercomello.it
* In TESTIMONIANZE 16 è possibile leggere le nuove testimonianze inviate dai pazienti.
* In TESTIMONIANZE AUDIO 3 è possibile ascoltare le nuove registrazioni delle testimonianze fatte dai pazienti durante le conferenze
* Le conferenze in programma a Torino avranno sedi diverse a seconda degli argomenti trattati.
* Save the date: il box "Appuntamenti 2022" è costantemente aggiornato.

le testimonianze: ultimi contributi

 

Tra le tante informazioni presenti sul sito da non perdere le testimonianze inviate dai pazienti che hanno svolto il percorso terapeutico.  I testi riportati sono pervenuti tramite email, sms, lettera. L'area del sito dedicata è periodicamente aggiornata.

Leggi gli ultimi contributi

Ultimo articolo in edicola

 

LA CERTEZZA DELL'INCERTEZZA

Difficile scrivere che in autunno cadranno le foglie quando chi ti leggerà le avrà già viste cadute, ma lo si può fare perché così accade sempre, ogni anno in questo tempo. Questo tempo però è così "speciale" che non vi sono più certezze, neppure se cadranno davvero le foglie e allora un semplice articolo potrà apparire nel tempo come una profezia. Le ragioni delle nostre incertezze sono ampiamente e tristemente note e si sono susseguite, imposte e accavallate con tale forza che il Covid sembra lontano secoli. Dalla posizione privilegiata che offre la storia guardando se stessa, c'è da rimpiangere il tempo del lockdown in cui eravamo a casa tranquilli, al caldo, a leggere un libro o a guardare un film o quando il musicale flash mob animava strade e cortili e si accendevano le candele sui davanzali del mondo per sentirsi tutti uniti nei confronti della mala sorte. Sui balconi c'erano striscioni che invocavano l'ottimismo con la scritta "Ce la faremo!", per fiducia nella scienza o per intercessione di Dio. C'era un mondo unito contro un'emergenza sanitaria, il virus lo si chiamava nemico e alcuni provvedimenti come il coprifuoco ricordavano antiche guerre. Riuscivamo ad accettare anche la drammaticità della morte perché il destino può essere crudele, ma è accettabile. Poi quando i fiori nei cimiteri erano ancora freschi, da qualche parte, il sorriso per troppo tempo celato sotto la mascherina non ha più fatto capolino. Il sorriso gemma sorrisi, l'assenza di questo fa corrugare le sopracciglia. I bagliori di una guerra più inaccettabile del destino hanno trascinato una parte del mondo in un tempo in cui non c'è più il tempo neppure di scavare le fosse, ogni umanità è calpestata da un odio inventato dal nulla. Eppure era il tempo in cui il mondo iniziava a preoccuparsi di salvaguardare l'ambiente e si facevano mille questioni su ogni tipo di presunto diritto. Ora l'unico diritto che davvero conta è quello alla vita ed è pur difficile farlo rispettare e quando non si sa garantire quello, tutti gli altri perdono di importanza. La cronaca contemporanea è tristemente nota, l'autunno è certamente incerto. Stiamo imparando a tollerare l'incertezza a condizione che non ci metta fretta. Chi può influire su questa stagione del mondo e le sue foglie dovrebbe prendere una decisione importante e solo apparentemente paradossale, decidere di non decidere, per prendere tempo e consentire alla natura delle cose e degli uomini di avere il tempo di porre rimedio. Anche la provvidenza ha bisogno di tempo per interrompere la corsa dei cavalli dell'Apocalisse, il barbiere per tagliare i capelli a Sansone prima che decida di tirare giù le colonne del tempio e morire con tutti gli odiati filistei. Se l'articolo precedente aveva per titolo, Un'estate come se non ci fosse un domani, in cui una sfrenata voglia di vivere ha distratto tutti dai funesti presagi, che quello sia solo un curioso modo di dire per continuare a credere invece nel valore della vita. E che la collina al di là della quale si vedevano i bagliori dei lampi del temporale, non diventi quella del romanzo di Richard Adams, in cui a seguito della distruzione della conigliera, un gruppo di conigli costruisce una città sotterranea sotto una collina. In fondo lui lo aveva inventato solo per tenere buone le sue bambine nei lunghi viaggi in macchina nelle campagne inglesi. L'ottimismo conviene, è necessario alla vita stessa, danza con la speranza anche senza musica. Chiudiamo fuori dalla porta il senso di impotenza, coltiviamo piante e buoni sentimenti perché siano questi un giorno a farci dire, ne è valsa la pena.

 

neurourologia

 

Dott. Walter Comello
Psicoterapia e ipnosi nel trattamento
del dolore pelvico cronico

 

Studio pubblicato nel volume "Chronic Pelvic Pain and Pelvic Dysfunctions. Assessment and Multidisciplinary Approach", a cura di Alessandro Giammò e Antonella Biroli, con il patrocinio della Società Italiana di Urodinamica.

La raccolta di saggi è pubblicata da Springer, gruppo editoriale tedesco specializzato nell'edizione di riviste e opere scientifiche, tecnologiche e mediche.

Un riconoscimento scientifico importante dopo molti anni di lavoro e di successi in ambito neurourologico con l'Ospedale CTO Città della Salute di Torino. Un protocollo terapeutico innovativo, messo a punto dal Dott. Comello e presentato in congressi nazionali e internazionali, è oggi un capitolo importante di un testo per medici e professionisti sanitari che operano nello specifico settore.

 

 

LA BUONA MEDICINA E' DIVENTATA UN LIBRO

La buona medicina. Come difendersi dal Covid-19 e diventare migliori è una rubrica nata per offrire strumenti di sostegno e rispondere a preoccupazioni generate da una condizione inaspettata e minacciosa come quella della pandemia. Dal mese di marzo 2020, dopo le richieste di aiuto e di consigli per affrontare la situazione, ho deciso di scrivere ogni giorno di un tema utile, pensieri che fossero e restassero anche strumenti per una vita a venire. Comportamenti orientati ad assumere in contesti diversi l'atteggiamento e di conseguenza il comportamento più adatto. Un’occasione per ognuno di cambiare ciò che per sé risultava necessario per una vita migliore.

Nel dicembre 2020 quella rubrica è diventata un libro. 50 articoli per 50 interminabili giorni; una cronaca emotiva vissuta giorno dopo giorno, così come le circostanze imponevano. Questo libro vuol essere un’occasione per ricordare ciò che abbiamo fatto o ciò che ancora è necessario fare, ciò che insieme e forse senza conoscerci abbiamo condiviso.

In questo libro quei temi continuano ad essere uno strumento utile al lettore per affrontare ogni giorno le diverse situazioni e stati d’animo che l’esistenza impone. Una guida di buone pratiche per la qualità della vita, per rafforzare il sistema immunitario, alla base del nostro benessere psicologico e della salute del nostro organismo. Per chi lo desidera uno strumento di lavoro quotidiano su di sé e per la propria migliore interazione con il mondo. Molti articoli sono stati pubblicati su diverse testate giornalistiche, altri sono inediti e alcuni sono un omaggio alla mia città, Torino, in una lettura poetica e storica che cuce i temi trattati. Al termine del libro 50 testimonianze tra le tante ricevute in quei giorni che contribuiscono ad un elogio alla vita.

Walter Comello

Video-mostra "la mente oltre"

Realizzata in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE istituita dalle Nazioni Unite e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e della GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA, promossa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e patrocinata dal Ministero della Salute.  Una raccolta di 100 immagini che in un'incalzare di contrasti tra arte e storia presenta aspetti della malattia mentale e le sperimentali terapie. Il bianco e nero non è solo delle autentiche fotografie del tempo, ma la scelta voluta per evidenziare l'ombra della personalità umana in cui regna la patologia. La musica accompagna l'osservatore in un incubo realmente accaduto, il suono ossessivo di un violino fa strada tra calcinacci di manicomi abbandonati e l'orrore di menti oltre.

Per vedere la video-mostra clicca qui

il viaggio dell'eroe, dall'epica alla psicoterapia

Il progetto è stato presentato nell'ambito del XIV Congresso Nazionale SII Società Italiana di Ipnosi, che si è tenuto a Paestum dal 24 al 27 settembre 2020

Il Viaggio dell'Eroe, dall’opera dell’antropologo Joseph Cambell e poi dallo sceneggiatore statunitense Christopher Vogler, un percorso narrativo che conduce il pubblico attraverso un’esperienza personale coinvolgente, attiva e intensa di emozioni. L’eroe è colui che muove la storia, compie il viaggio, fisico e mentale e ogni singolo partecipante all’incontro diventa protagonista della propria storia più di quanto non si aspetti. Eroe non si nasce, ma la vita costringe a diventarlo. Per maggiori informazioni consulta la specifica area del sito

formazione per psicologi e psicoterapeuti

Per informazioni scrivere a: psychecentrostudi.it

collaborazione con la testata "il mondo"

Rinasce la storica testata Il Mondo.
Fondata nel 1949 da Mario Pannunzio, ha annoverato tra i suoi collaboratori Alberto Moravia, Leonardo Sciascia, Marco Pannella, Giovanni Spadolini, Eugenio Scalfari, Ennio Flaiano, Indro Montanelli, Luigi Einaudi,
Benedetto Croce, Thomas Mann, George Orwell.

Oggi come ieri un avamposto di cultura laica e liberale, totalmente indipendente, aperto ai temi dell’arte, della società̀ e della storia, della politica intesa come azione civile, dell’economia, del sapere e della scienza, del costume e dello spettacolo, dell’universalità delle idee e della cronaca internazionale.

Il Dottor Walter Comello farà parte delle 20 firme della testata diretta da Guido Barosio, consultabile online

Rubrica: la morale del male

LA MORALE DEL MALE è una serie di racconti pubblicati da Torino Magazine dove un IO narrante descrive in modo puntuale e a volte ossessivo come emozioni e lucidi pensieri si incontrano in una logica drammatica, ma che anche nel peggiore paradosso ha una sua morale.
La parte letteraria è solo al servizio di una realtà tragica che non necessita di fantasia.
Una lettura a volte faticosa, ma autentica come non mai.

Leggi qui tutti i racconti

 

LA MORALE DEL MALE

Da tempo in città il grigio del giorno sfuma nel nero della notte e questa ricambia con naturalezza il giorno successivo. Le nuvole avvolgono i comignoli dei palazzi del centro, nascondono buona parte della collina, occultano i confini delle periferie. E’ lì che le anime perdute appaiono e scompaiono nella nebbia, mentre nel centro della città meglio si mimetizzano tra i tanti volti e le tante forme. Le anime dannate consapevoli di sé irridono alla stupida superficialità di chi le ignora. Sono consapevoli di un crescente bisogno che prende forma in un eccitante perché. L'acqua della pioggia fa fatica ad essere contenuta dai tombini, come a volte le lacrime che fanno germogliare il seme del male o nutrono le radici di piante velenose che crescono accanto alle altre a loro insaputa. L'umidità tenta di entrarti nelle ossa infilandosi tra il collo e la sciarpa, in quelle parti di poco discostate dalla pelle, come certi fatti della vita che malgrado i tuoi buoni propositi si insinuano nella tua ignara esistenza. Il male ammala come una malattia, ti riempie la testa, ti fa venire gli occhi rossi e tossisci per non soffocare; come un male di stagione che non ha stagioni, come una pandemia sbattuta in faccia ogni mattina con il suo bollettino. Ammala alcuni individui, altri riescono a sopravvivere, alcuni solo per un po' di tempo o sopravvivono a quel male per poi ammalarsi di un altro male. Il male ha sempre un’origine e una ragione. Il male prima non c'era, poi si presenta nel tuo corpo e alla tua anima, a volte appare una cosa di poco conto per poi diventare qualcosa di importante, a volte cresce in te in modo asintomatico e poi si manifesta in modo irreparabile. Il male come una malattia non ti riguarda fintanto che non ti minaccia, non ti invalida, non ti uccide, non ti contagia. Il male non solo ha una sua causa che lo origina, ma ha sempre una sua morale che lo regge, che gli dà valore, una giustificazione, ne è il senso. A volte uccidere per uno stalker è un diritto come rifarsi una vita per colei che lo ha abbandonato e non ha saputo riconoscere il suo dolore. A volte il piacere per un pedofilo è un atto condiviso e un reato inventato da una diversa morale e non una violenza psicologica che lascia il segno per una vita. A volte spacciare droga è un facile modo di guadagnare soldi nei confronti di chi sa benissimo cosa va cercando. A volte per una madre uccidere un figlio è l'unico modo per ritrovare una libertà contro un'angoscia che la fa impazzire. A volte rubare è semplicemente un’opportunità nei confronti di chi è stato ingiustamente più fortunato o è parte della propria natura, come le iene e gli sciacalli. A volte la violenza è una rivendicazione alla vita ugualmente o diversamente violenta.  A volte l'assenza della gioia non tollera la gioia e il male è il mezzo per spegnerla. A volte il male fa bene a chi lo esercita, è fonte di piacere il vedere negli occhi di qualcuno una paura più grande di quella che lo ha generato. Per comprendere il male devi guardarlo in uno specchio nero e distinguerne gli occhi cercando le pupille circondate dal bianco dell'iride. Solo così il sano comprende la mente oltre i suoi confini, il bene scopre nel male la morale che non si aspetta e nella propria sanità l'origine di un altro male che ancora non conosce. In città vivono tutti insieme, le vittime ignare e i loro consapevoli carnefici ora stanno facendo le cose di sempre all'insaputa di cosa accadrà domani. Forse non si conoscono o pranzano allo stesso tavolo. I gesti quotidiani accomunano tutti, come i sentimenti o la solitudine. Il bene e il male da bambini hanno giocato insieme senza sapere come sarebbero stati da grandi. Rincorrevano in certi cortili la stessa palla o frequentavano lo stesso oratorio per poi restare a guardare in un angolo gli altri bambini giocare. Se il male ti ammala, guarire da una malattia è un’opportunità non un diritto. Non è la giustizia che conta, non ha diritto alla vita chi non la sa amare più della paura che ha di morire. Il bene è faticoso, richiede impegno e determinazione, il male è seducente come la fragilità, siede accanto a te e ti invita a bere del suo calice. E' l'alba di un nuovo giorno o il tramonto di quello che si è consumato lungo i marciapiedi per passi che non condurranno da nessuna parte e ambizioni che affogheranno in una pozzanghera. Non c'è giustificazione è solo l'inizio di un viaggio nell'inferno della mente per apprezzare ogni giorno la vita.

Walter Comello

 

il piemonte magazine

LEONARDO:
con gli occhi e nella mente del genio

Molti dicono di me che dopo Gesù Cristo io sia l'uomo più noto della storia, non è da me accettare di essere secondo a qualcuno. Presuntuoso, arrogante, immodesto? Non esattamente! Certo non ho avuto, come si dice, un carattere lineare, ma la modestia è una virtù cristiana ed io in verità, non sono mai stato ne' troppo umile ne' troppo cristiano. D'altronde Lui ha avuto un grande vantaggio, è nato quale figlio di Dio ed io ... continua>>