News e appuntamenti

appuntamenti 2022

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Info e prenotazioni:  info@psychecentrostudi.it   Tel. 011/812.97.58

           

16 maggio 2022, ore 20.30 - Ipnosi integrata. La mente che cura, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino

11 aprile 2022, ore 20.30 - Post Traumatic Stress Disorder. Altri scenari e testimonianze, dal buio della mente alla cronaca, dall'inaccettabilità del caso alla colpa, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
8 aprile 2022, ore 20.30 - Genitori. Problem solving, Salone Ducale, Palazzo comunale, Piazza Emile Chanoux 1 Aosta
28 marzo 2022, ore 20.30 - Post Traumatic Stress Disorder. Dalla pandemia alla guerra, dal lutto all’abbandono affettivo, dal passato ai problemi di tutti i giorni, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
28 febbraio 2022, ore 20.30 - La coppia. Vita, opere e miracoli, Salone d'Onore, Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 Torino
27 gennaio 2022, ore 20.00 - La mente, il sistema immunitario e la felicità, Rotary Club Vallemosso, Biella

Si può creare una copia digitale del cervello - La stampa 17-3-2022

Un progetto europeo chiamato Neurotwin vuole fare copie virtuali dei cervelli. Ma cos’è una replica o gemello digitale del cervello? "L'avatar digitale è essenzialmente un modello matematico in esecuzione su un computer", spiega Giulio Ruffini, coordinatore del progetto Neurotwin e cofondatore di Neuroelectrics, una startup tecnologica sanitaria spagnola che sta sviluppando terapie non invasive per disturbi neurologici come l’epilessia. "Non è una copia fisica di un cervello, ma un software per fare simulazioni del cervello di una persona nello specifico". In futuro potrebbe essere importante per scegliere le terapie migliori per i pazienti. La copia digitale di un organo tuttavia apre questioni etiche. E non solo. Per esempio a un paziente andrebbe detto se l'analisi del suo cervello digitale prevede gravi problemi entro poche settimane? E cosa succede alla copia dell'organo dopo la morte del paziente? Avrà eguali diritti legali o etici?

IPNOSI INTEGRATA. LA MENTE CHE CURA - 16 maggio

L'argomento che certamente suscita curiosità e interesse richiede di essere presentato con l'adeguato approccio scientifico che una tecnica medica e psicologica richiede quando questa si fa portatrice di importanti risultati. Riconosciuta scientificamente da oltre un secolo, l'ipnosi, soprattutto in relazione ad un progetto terapeutico integrato e orientato alla persona, si rivela efficace  per  problemi derivati da stati emotivi e abitudini ritenute inadeguate, valorizza le capacità individuali, stimola il sistema immunitario, interviene in modo evidente e clinicamente misurabile nelle terapie fisiche.
Nel corso della serata si parlerà dell'uso dell'ipnosi nel peculiare lavoro del Dottor Walter Comello per le terapie relative ad ansia, attacchi di panico, problematiche sessuali, disturbi post traumatici da stress, per superare lutti e abbandoni affettivi, nei disturbi alimentari e in diverse problematiche organiche.

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post traumatic stress disorder. nuovi scenari - 11 aprile

Una seconda serata dedicata al PTSD e ai diversi strumenti terapeutici per affrontare e curare il trauma. Nuovi scenari, testimonianze in presenza e case history. La storia della misteriosa scomparsa di una donna in Sardegna raccontata dalla figlia e già presentata dai più noti format televisivi; come superare il senso di fallimento o guarire dalle conseguenza di una rapina; la drammatica storia di un soldato e la morte dei suoi compagni; il trauma psicologico di un genitore; un caso di stalking; la testimonianza di una donna vittima di abusi intrafamiliari subiti all’età di quattro anni.

La soggettività di ogni persona fa di un drammatico momento della vita un possibile trauma dalle imprevedibili e invalidanti conseguenze. Un approccio terapeutico orientato alla persona e specifici strumenti ne saranno soluzione.

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news dallo studio

* E' stata allestita un'area dello studio in cui un grande vaso di cristallo conterrà i farmaci che i pazienti non avranno più la necessità di utilizzare grazie ai risultati ottenuti
* In sala d'aspetto è a disposizione per la consultazione un dossier con le testimonianze pubblicate sul sito.
* In sala d'aspetto è a disposizione un dossier con l'importante bibblioteca testistica che lo studio utilizza in ambiti diversi della diagnostica, della terapia e delle attività peritali.
* Sono a disposizione nuovi test per la misurazione delle SINDROMI DEPRESSIVE, la misurazione nel corso della terapia dei valori dell'ANSIA, un nuovissimo protocollo internazionale sulla valutazione dei DISTURBI POST TRAUMATICI DA STRESS per adulti e bambini.
Sono on line le pagine in inglesefrancese, spagnolotedesco e russo del sito. 
*  In questa sezione è possibile leggere l'articolo La voglia di stare insieme, pubblicato su TorinoMagazine attualmente in edicola.
* Per ulteriori sviluppi lo studio ricerca professionisti per collaborazioni. Inviare curriculum a coordinatore@waltercomello.it
* In TESTIMONIANZE 16 è possibile leggere le nuove testimonianze inviate dai pazienti.
* Le conferenze in programma a Torino avranno sedi diverse a seconda degli argomenti trattati.
* Save the date: il box "Appuntamenti 2022" è costantemente aggiornato.

le testimonianze: ultimi contributi

 

Tra le tante informazioni presenti sul sito da non perdere le testimonianze inviate dai pazienti che hanno svolto il percorso terapeutico.  I testi riportati sono pervenuti tramite email, sms, lettera. L'area del sito dedicata è periodicamente aggiornata.

Leggi gli ultimi contributi

Ultimo articolo in edicola


LA VOGLIA DI STARE INSIEME

Siamo stati lontani, lontani da tutti, da tutto, da noi. Siamo stati lontani dai sorrisi perché nascosti e costretti, non comprendendo se la nostra infelicità dipendesse da quello o dagli occhi che si evitavano come possibili, improbabili portatori di contagio. Così quegli occhi assenti occultavano l'identità dell’anima alle altre che la andavano cercando. Siamo stati lontani da una stretta di mano che, prima che fosse lo scambio di un segno di pace, era un ponte verso altri mondi con cui si voleva per nostra natura essere in relazione. Siamo stati lontani da corpi, diffidando dell'intimità di un abbraccio che un tempo era amicizia e a volte casa in cui ritrovarsi. Siamo stati lontani per imposizione, per paura, per rispetto delle regole, per necessità o senza sapere perché, ma siamo stati lontani. Essere lontani è contro la nostra natura e questo ha determinato sofferenza, disagio, malattia. Vivere a contatto con gli altri è un'esperienza necessaria, è nel rapporto con gli altri che fin da bambini si scopre la propria identità e poi la sua evoluzione per il resto della vita. E’ nel rapporto con gli altri che si scoprono le proprie caratteristiche, i talenti e le diversità. E’ nel rapporto con gli altri che si comprende di appartenere ad un ecosistema fatto di luoghi, ambienti e soprattutto persone e se ne acquisisce il significato e il valore. Abbiamo voglia di momenti in cui tornare a sentirci parte di qualcosa, di perderci nel rumore della somma delle voci che ci circondano senza la necessità che abbiano un significato. Abbiamo voglia, come in un mercato di spezie, di sentire odori e profumi che si fondono senza poterli distinguere. Abbiamo voglia di colori che si incontrano e si confondono come sulla tavolozza di un pittore e poi di forme che un tempo avevano un significato e poi lo perdono prima di scoprirsi altro. Abbiamo voglia di sapori per il solo gusto della scoperta, abbiamo voglia di calore che solo un corpo diverso dal tuo sa trasmetterti. Abbiamo voglia di tornare insieme, correndo gli uni verso gli altri per poi danzare e saltare con le braccia alzate verso il cielo, contro le nuvole, la pioggia delle cattive notizie, i virus e le sue varianti, la guerra, l'assurdo e il destino, qualunque questo sia. Abbiamo voglia di tornare ad essere una comunità che si identifica in uno spazio, in un territorio e nella diversità di ognuno, ma accomunati dalla necessità di essere quella comunità. La musica, lo sport, il ritrovarsi insieme per un piacere o un valore da condividere o una necessità da difendere, quel che conta è tornare a sentirci parte di un sentire comune. E' un'emozione contagiosa che fa frizzare il cervello in un’esplosione di neurotrasmettitori, sviluppa dopamina nel senso di appartenenza, adrenalina per l'eccitazione condivisa e serotonina per la soddisfazione che ne consegue. Così lo sport allo stadio non è come vederlo in televisione, un concerto dal vivo non è come un disco per quanto ascoltato comodamente sulla propria poltrona e una festa è il piacere di corpi che si sfiorano. Insieme si definisce in uno spazio, diventa un'identità in contrapposizione ad altro fuori e ciò che non è con può essere contro. Il mondo ha bisogno di un senso d'identità, ma da sentire addosso, che assume la sacralità di un territorio inviolabile, nel quale si perde il senso dell'Io e prevale il senso di noi. Il noi ha una bandiera, un inno, gli stessi occhi, una terra per vivere o morire. Così inizia una guerra e per la stessa ragione finisce.

concorso fotografico, ma molto di più

A novembre, testimoni del fatto che l’uso della mascherina induce a non sorridere e costringe a non ricevere sorrisi, abbiamo invitato molte persone ad inviarci il loro miglior sorriso mascherato per creare un messaggio corale. Abbiamo raccolto in un video tutti i sorrisi mascherati che abbiamo ricevuto. Divulgatelo e invitate tutti a farlo per condividerne il messaggio. Il sorriso è importante anche in momenti difficili e faticosi.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al concorso e ci hanno inviato il loro miglior sorriso mascherato e a tutti coloro che hanno espresso le loro preferenze.

 Siamo felici perché sorridiamo e non viceversa  -William James-

 

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato

neurourologia

 

Dott. Walter Comello
Psicoterapia e ipnosi nel trattamento
del dolore pelvico cronico

 

Studio pubblicato nel volume "Chronic Pelvic Pain and Pelvic Dysfunctions. Assessment and Multidisciplinary Approach", a cura di Alessandro Giammò e Antonella Biroli, con il patrocinio della Società Italiana di Urodinamica.

La raccolta di saggi è pubblicata da Springer, gruppo editoriale tedesco specializzato nell'edizione di riviste e opere scientifiche, tecnologiche e mediche.

Un riconoscimento scientifico importante dopo molti anni di lavoro e di successi in ambito neurourologico con l'Ospedale CTO Città della Salute di Torino. Un protocollo terapeutico innovativo, messo a punto dal Dott. Comello e presentato in congressi nazionali e internazionali, è oggi un capitolo importante di un testo per medici e professionisti sanitari che operano nello specifico settore.

 

 

LA BUONA MEDICINA E' DIVENTATA UN LIBRO

La buona medicina. Come difendersi dal Covid-19 e diventare migliori è una rubrica nata per offrire strumenti di sostegno e rispondere a preoccupazioni generate da una condizione inaspettata e minacciosa come quella della pandemia. Dal mese di marzo 2020, dopo le richieste di aiuto e di consigli per affrontare la situazione, ho deciso di scrivere ogni giorno di un tema utile, pensieri che fossero e restassero anche strumenti per una vita a venire. Comportamenti orientati ad assumere in contesti diversi l'atteggiamento e di conseguenza il comportamento più adatto. Un’occasione per ognuno di cambiare ciò che per sé risultava necessario per una vita migliore.

Nel dicembre 2020 quella rubrica è diventata un libro. 50 articoli per 50 interminabili giorni; una cronaca emotiva vissuta giorno dopo giorno, così come le circostanze imponevano. Questo libro vuol essere un’occasione per ricordare ciò che abbiamo fatto o ciò che ancora è necessario fare, ciò che insieme e forse senza conoscerci abbiamo condiviso.

In questo libro quei temi continuano ad essere uno strumento utile al lettore per affrontare ogni giorno le diverse situazioni e stati d’animo che l’esistenza impone. Una guida di buone pratiche per la qualità della vita, per rafforzare il sistema immunitario, alla base del nostro benessere psicologico e della salute del nostro organismo. Per chi lo desidera uno strumento di lavoro quotidiano su di sé e per la propria migliore interazione con il mondo. Molti articoli sono stati pubblicati su diverse testate giornalistiche, altri sono inediti e alcuni sono un omaggio alla mia città, Torino, in una lettura poetica e storica che cuce i temi trattati. Al termine del libro 50 testimonianze tra le tante ricevute in quei giorni che contribuiscono ad un elogio alla vita.

Walter Comello

Video-mostra "la mente oltre"

Realizzata in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE istituita dalle Nazioni Unite e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e della GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA, promossa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e patrocinata dal Ministero della Salute.  Una raccolta di 100 immagini che in un'incalzare di contrasti tra arte e storia presenta aspetti della malattia mentale e le sperimentali terapie. Il bianco e nero non è solo delle autentiche fotografie del tempo, ma la scelta voluta per evidenziare l'ombra della personalità umana in cui regna la patologia. La musica accompagna l'osservatore in un incubo realmente accaduto, il suono ossessivo di un violino fa strada tra calcinacci di manicomi abbandonati e l'orrore di menti oltre.

Per vedere la video-mostra clicca qui

il viaggio dell'eroe, dall'epica alla psicoterapia

Il progetto è stato presentato nell'ambito del XIV Congresso Nazionale SII Società Italiana di Ipnosi, che si è tenuto a Paestum dal 24 al 27 settembre 2020

Il Viaggio dell'Eroe, dall’opera dell’antropologo Joseph Cambell e poi dallo sceneggiatore statunitense Christopher Vogler, un percorso narrativo che conduce il pubblico attraverso un’esperienza personale coinvolgente, attiva e intensa di emozioni. L’eroe è colui che muove la storia, compie il viaggio, fisico e mentale e ogni singolo partecipante all’incontro diventa protagonista della propria storia più di quanto non si aspetti. Eroe non si nasce, ma la vita costringe a diventarlo. Per maggiori informazioni consulta la specifica area del sito

formazione per psicologi e psicoterapeuti

Per informazioni scrivere a: psychecentrostudi.it

collaborazione con la testata "il mondo"

Rinasce la storica testata Il Mondo.
Fondata nel 1949 da Mario Pannunzio, ha annoverato tra i suoi collaboratori Alberto Moravia, Leonardo Sciascia, Marco Pannella, Giovanni Spadolini, Eugenio Scalfari, Ennio Flaiano, Indro Montanelli, Luigi Einaudi,
Benedetto Croce, Thomas Mann, George Orwell.

Oggi come ieri un avamposto di cultura laica e liberale, totalmente indipendente, aperto ai temi dell’arte, della società̀ e della storia, della politica intesa come azione civile, dell’economia, del sapere e della scienza, del costume e dello spettacolo, dell’universalità delle idee e della cronaca internazionale.

Il Dottor Walter Comello farà parte delle 20 firme della testata diretta da Guido Barosio, consultabile online

Rubrica: la morale del male

LA MORALE DEL MALE è una serie di racconti pubblicati da Torino Magazine dove un IO narrante descrive in modo puntuale e a volte ossessivo come emozioni e lucidi pensieri si incontrano in una logica drammatica, ma che anche nel peggiore paradosso ha una sua morale.
La parte letteraria è solo al servizio di una realtà tragica che non necessita di fantasia.
Una lettura a volte faticosa, ma autentica come non mai.

Leggi qui tutti i racconti

 

LA MORALE DEL MALE

Da tempo in città il grigio del giorno sfuma nel nero della notte e questa ricambia con naturalezza il giorno successivo. Le nuvole avvolgono i comignoli dei palazzi del centro, nascondono buona parte della collina, occultano i confini delle periferie. E’ lì che le anime perdute appaiono e scompaiono nella nebbia, mentre nel centro della città meglio si mimetizzano tra i tanti volti e le tante forme. Le anime dannate consapevoli di sé irridono alla stupida superficialità di chi le ignora. Sono consapevoli di un crescente bisogno che prende forma in un eccitante perché. L'acqua della pioggia fa fatica ad essere contenuta dai tombini, come a volte le lacrime che fanno germogliare il seme del male o nutrono le radici di piante velenose che crescono accanto alle altre a loro insaputa. L'umidità tenta di entrarti nelle ossa infilandosi tra il collo e la sciarpa, in quelle parti di poco discostate dalla pelle, come certi fatti della vita che malgrado i tuoi buoni propositi si insinuano nella tua ignara esistenza. Il male ammala come una malattia, ti riempie la testa, ti fa venire gli occhi rossi e tossisci per non soffocare; come un male di stagione che non ha stagioni, come una pandemia sbattuta in faccia ogni mattina con il suo bollettino. Ammala alcuni individui, altri riescono a sopravvivere, alcuni solo per un po' di tempo o sopravvivono a quel male per poi ammalarsi di un altro male. Il male ha sempre un’origine e una ragione. Il male prima non c'era, poi si presenta nel tuo corpo e alla tua anima, a volte appare una cosa di poco conto per poi diventare qualcosa di importante, a volte cresce in te in modo asintomatico e poi si manifesta in modo irreparabile. Il male come una malattia non ti riguarda fintanto che non ti minaccia, non ti invalida, non ti uccide, non ti contagia. Il male non solo ha una sua causa che lo origina, ma ha sempre una sua morale che lo regge, che gli dà valore, una giustificazione, ne è il senso. A volte uccidere per uno stalker è un diritto come rifarsi una vita per colei che lo ha abbandonato e non ha saputo riconoscere il suo dolore. A volte il piacere per un pedofilo è un atto condiviso e un reato inventato da una diversa morale e non una violenza psicologica che lascia il segno per una vita. A volte spacciare droga è un facile modo di guadagnare soldi nei confronti di chi sa benissimo cosa va cercando. A volte per una madre uccidere un figlio è l'unico modo per ritrovare una libertà contro un'angoscia che la fa impazzire. A volte rubare è semplicemente un’opportunità nei confronti di chi è stato ingiustamente più fortunato o è parte della propria natura, come le iene e gli sciacalli. A volte la violenza è una rivendicazione alla vita ugualmente o diversamente violenta.  A volte l'assenza della gioia non tollera la gioia e il male è il mezzo per spegnerla. A volte il male fa bene a chi lo esercita, è fonte di piacere il vedere negli occhi di qualcuno una paura più grande di quella che lo ha generato. Per comprendere il male devi guardarlo in uno specchio nero e distinguerne gli occhi cercando le pupille circondate dal bianco dell'iride. Solo così il sano comprende la mente oltre i suoi confini, il bene scopre nel male la morale che non si aspetta e nella propria sanità l'origine di un altro male che ancora non conosce. In città vivono tutti insieme, le vittime ignare e i loro consapevoli carnefici ora stanno facendo le cose di sempre all'insaputa di cosa accadrà domani. Forse non si conoscono o pranzano allo stesso tavolo. I gesti quotidiani accomunano tutti, come i sentimenti o la solitudine. Il bene e il male da bambini hanno giocato insieme senza sapere come sarebbero stati da grandi. Rincorrevano in certi cortili la stessa palla o frequentavano lo stesso oratorio per poi restare a guardare in un angolo gli altri bambini giocare. Se il male ti ammala, guarire da una malattia è un’opportunità non un diritto. Non è la giustizia che conta, non ha diritto alla vita chi non la sa amare più della paura che ha di morire. Il bene è faticoso, richiede impegno e determinazione, il male è seducente come la fragilità, siede accanto a te e ti invita a bere del suo calice. E' l'alba di un nuovo giorno o il tramonto di quello che si è consumato lungo i marciapiedi per passi che non condurranno da nessuna parte e ambizioni che affogheranno in una pozzanghera. Non c'è giustificazione è solo l'inizio di un viaggio nell'inferno della mente per apprezzare ogni giorno la vita.

Walter Comello

 

il piemonte magazine

LEONARDO:
con gli occhi e nella mente del genio

Molti dicono di me che dopo Gesù Cristo io sia l'uomo più noto della storia, non è da me accettare di essere secondo a qualcuno. Presuntuoso, arrogante, immodesto? Non esattamente! Certo non ho avuto, come si dice, un carattere lineare, ma la modestia è una virtù cristiana ed io in verità, non sono mai stato ne' troppo umile ne' troppo cristiano. D'altronde Lui ha avuto un grande vantaggio, è nato quale figlio di Dio ed io ... continua>>