Testimonianze 2

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Alcune testimonianze che raccontano storie di uomini e di donne che hanno avuto il coraggio di affrontare le proprie paure e sconfiggere il disagio, la malattia, a volte la morte.
Brevi frammenti di storie di eroi di tutti i giorni che hanno accolto l'invito a fare della propria esperienza di vita, di dolore e del lavoro insieme, uno stimolo a non arrendersi mai e a cercare, volere sempre una soluzione. Un dono a chi legge, un esempio della meravigliosa sensibilità dell'animo umano.
A loro il mio ringraziamento personale per aver voluto condividere ciò che abbiamo vissuto insieme e che nel tempo ci unisce.

 

Le testimonianze sono firmate con l'iniziale del nome e gli anni al momento dell'invio del testo.

indice - testimonianze 2

  • Emorragia cerebrale, recupero funzionale
  • 58 anni di emicrania, 2 mesi di terapia
  • Dislessia? Da ragazzo insicuro a uomo
  • Sindrome maniaco-depressiva
  • Agorafobia e cocaina
  • Ansia
  • Oncologia: stimolare il sistema immunologico
  • Colite cronica
  • Superare la separazione
  • Cambiamento profondo

EMORRAGIA CEREBRALE, RECUPERO FUNZIONALE

Anch'io come tante persone avrei da raccontare una brutta parentesi della mia vita. Ma ormai è dimenticata, superata. Le mie nuvole bianche le ho spinte così lontane che neanche le vedo più. Grazie all'ipnosi, alle spiegazioni del Dottor Comello, al suono e alle vibrazioni del lettino armonico sono cambiata. Ho riconquistato la serenità, è tornata l'armonia, è tornato il sorriso. Cosa più importante il mio problema fisico si è risolto. Grazie al Dottore  per avermi insegnato a tenere fuori  i problemi, a gestirli,  a non farmi gestire. Giorno dopo giorno, mi sono resa conto che tutto ciò che prima mi assillava ora si risolve con facilità e in tempi brevi. Cambiando il mio modo di vedere e il mio atteggiamento è cambiato quello degli altri nei miei confronti. Tutto è più bello! Ora non resta che concludere con il consolidamento del lavoro fatto, per continuare a sentirmi libera e leggera...come il gabbiano nel cielo limpido.

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58 ANNI DI EMICRANIA, 2 MESI DI TERAPIA

Ho 68 anni. Il primo attacco di emicrania l'ho avuto a 10 anni. I sintomi: occhi abbagliati, visione di lampi, nausea, vomito, afasia, incapacità di capire una frase scritta. Tutto questo durava per mezz'ora circa dopo di che subentrava l'emicrania (quasi sempre sul lato sinistro della testa). Emicrania che si manifestava con dolore violento e pulsante e che interessava anche l'orecchio e l'occhio con conseguente lacrimazione del medesimo. Ai tempi non esistevano farmaci specifici quindi si affrontava il problema con i soliti antidolorifici che però non incidevano più di tanto sul dolore. Tra l'inizio e la fine dell'episodio trascorrevano in media 3 giorni, il primo dei quali passato a letto. Parallelamente, verso i 20 anni, sonno comparsi i primi attacchi d'ansia : palpitazioni, respiro lungo e affannato  abbassamento verticale della pressione, stordimento. A quel punto ho iniziato a sottopormi ad accertamenti clinici arrivando fino all'angiografia al cervello. Fortunatamente con esiti negativi. Sono passata dal centro cefalee dell'ospedale San Luigi, dalle Molinette e in ultimo dall'ospedale di Pavia. Nel frattempo sono entrati in commercio i "triptani" che presi immediatamente ai primi sintomi, riducevano moltissimo il dolore e il tempo dell'attacco. Contemporaneamente assumevo farmaci per combattere l'ansia. Lo scorso anno, mi è stato suggerito da un'amica dottoressa il trattamento d'ipnosi, come ultima possibilità. Da 6 mesi circa mi sottopongo al trattamento d'ipnosi dal dott. Comello e da 4 mesi non faccio più uso ne di triptani  ne di farmaci contro l'ansia o antidepressivi. 58 anni di sofferenza e non voglio ancora dire di aver risolto, ma il solo fatto di non dover più dipendere dai farmaci, di non aver più attacchi  d'ansia e di mal di testa è decisamente una conquista.

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Dislessia? Da ragazzo insicuro a uomo

Se dovessi trovare una sola parola per descrivermi, direi insicuro. Ho passato 8 anni della mia vita a chiedermi perché avessi certi comportamenti e certi pensieri. Molti mi dicevano che ero insicuro ed io stesso, man mano che il tempo passava, mi autoconvincevo di esserlo. Infatti più crescevo e più si radicava in me questa idea dandomi non pochi problemi riguardo il mio dovere, alcune relazioni ed i miei sentimenti. Albert Camus scrisse:” Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo le stesse cose si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo.” Così stava accadendo a me; perché per paura di sbagliare ed essere giudicato preferivo stare nella mia routine da solo o almeno percepirlo.  Devo ammettere che la mia famiglia mi è sempre stata vicina e ho avuto molti momenti di felicità, ma in quel momento avevo deciso di sottrarmi isolandomi. Quando il secondo anno di liceo rischiai la bocciatura, i miei genitori decisero di mandarmi da una logopedista che mi diagnosticò la dislessia; fu un errore. Ero sollevato per questa soluzione pensando che i miei problemi scolastici fossero dovuti a ciò, in realtà mi imposi ancora più limiti mentali. Dovetti aspettare l’università per fare i conti con me stesso: conoscendo nuovi amici e vivendo solo in appartamento, capii dopo alcuni mesi che certi miei atteggiamenti  erano controproducenti. Nel momento in cui capii e fui consapevole che c’era qualcosa in me di viziato, volli fermamente (e ripeto volli) riscattarmi. Non fu semplice perché da solo non potevo fare nulla, per cui mi appoggiai ai miei amici più stretti (in particolare ringrazio di cuore S.). Nonostante tutto l’impegno che ci mettevo, questo non bastava per trovare la soluzione. I miei genitori un giorno parlarono di uno psicoterapeuta che adoperava l’ipnosi; a quel punto ne avevo abbastanza della dislessia e dei mie problemi e chiesi di andarci. Quando entrai nella sala d’aspetto mi colpì la frase “La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono modificare la propria vita modificando il proprio atteggiamento”. Mi incuriosì perché volevo veramente sapere come agire nel concreto, dato che i consigli che mi avevano dato mi sembravano tanto teorici. Lavorando sulle mie difficoltà con il Dottor Comello per circa 4 mesi le risolsi. Mi ricordo che all’inizio ero un ragazzo di 22 anni insicuro e dubbioso nell’affrontare problemi (piccoli o grandi che fossero); dopo questi 4 mesi mi percepisco come un uomo adulto di 22 anni con grandi possibilità e potenzialità da mettere in atto. E’ incredibile come anni di problemi si possono risolvere in pochi mesi e ripensare sempre a questo cambiamento mi dà la forza per poter essere ciò che voglio.

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sindrome maniaco-depressiva

Ho iniziato nell’adolescenza ad avere i primi problemi. Mi era stata diagnosticata una sindrome maniaco-depressiva a seguito di un grave lutto familiare e sono stata curata con farmaci che non risolvevano il problema, anzi lo peggioravano. Per tutta la vita ho alternato periodi di depressione con altri di euforia, cercando di ottenere un equilibrio che mi permettesse di vivere meglio. In passato ero già ricorsa all’Ipnosi: ho trascorso quasi un anno a Napoli per questa terapia, con alterni risultati. Sono approdata al Dottor Comello grazie all’insistenza di una mia amica. Da allora sono passati circa sei mesi e posso affermare di aver raggiunto quell’equilibrio che cercavo. Non ho più sofferto di depressione, mi sento tranquilla e serena, in grado di affrontare la vita diversamente e non prendo più alcun farmaco. Inoltre ho iniziato a dormire la notte, altro problema che non ero mai riuscita a risolvere. Ora la mia vita è cambiata. Sono un'altra persona. Grazie per ciò che non avrei mai sperato.

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AGORAFOBIA E COCAINA

Sono stato  agorafobico per più di venti anni, ho provato le terapie più svariate, da quella cognitivo comportamentale alla psicanalisi lacaaniana, ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa, ma nessuna mi è servita in termini pratici: la mia vita ha continuato ad avere un raggio d’azione limitato. Raggiungere Milano, dove sono obbligato a recarmi due volte l’anno per lavoro, equivaleva  per me a scalare l’Everest. Dovevo  essere accompagnato da almeno due amici, imbottirmi di xanax e negli ultimi anni addirittura usare la cocaina per farmi coraggio. Quello che mi sconfortava erano i racconti di altri persone che soffrivano del mio stesso problema e che come me non riuscivano ad uscirne. All’inizio dell’anno ho conosciuto in palestra un ragazzo che mi ha ridato speranza.  Anche lui aveva sofferto d’agorafobia e d’attacchi di panico proprio come me, ma lui ormai ne parlava al tempo passato. Mi sono subito fatto dare numero di telefono e indirizzo del terapeuta che aveva compiuto il miracolo e sono approdato dal Dottor Comello. Già dal primo incontro ne ebbi un’impressione positiva e così ho cominciato a frequentare il suo studio una volta alla settimana. In poche settimane ho stravolto il mio modo di pensare: da confuso e machiavellico sono diventato più concreto e sicuro di me tanto da smettere di assumere cocaina (di cui facevo uso anche nei momenti di sconforto oltre che per darmi coraggio durante i viaggi di lavoro), ho ampliato i miei orizzonti geografici  (attraverso piazza Vittorio Veneto passando dal centro e non più lateralmente come avevo fatto per anni)  e continuo a migliorare di volta in volta.

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ansia

Ho iniziato la mia terapia con il Dottor Comello dopo che autorevoli  medici di famiglia avevano diagnosticato  il mio stato di ansia. Fin dalle prime sedute nel suo studio ho provato benefici, anche perché la sua personalità infonde tanta tranquillità e questo mi ha aiutato a parlare dei problemi che mi causavano l’ansia. Nel corso di tutte le sedute ho percepito un rilassamento totale, corporeo e mentale; questo beneficio si prolungava il giorno seguente aiutandomi ad addormentarmi, dal momento in cui la mia mente ben inquadrava tutte le sue parole sussurrate durante i nostri incontri. Desidero ringraziare il Dottor Comello perché oggi mi sento liberato dalle paure che avevo all'inizio, paure che non mi permettevano di guidare serenamente la mia auto e paure fisiche di vario genere.

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ONCOLOGIA: STIMOLARE IL SISTEMA IMMUNOLOGICO

Ad ottobre 2014 sono stato per la prima volta dal Dr. Comello. Mia moglie aveva telefonato e preso l'appuntamento, in quanto, con ogni probabilità, io di mia iniziativa non  sarei, forse mai andato. Il primo colloquio e anche quelli subito successivi sono stati per me di studio e fin dall'inizio ho ammesso di essere abbastanza scettico al riguardo. Ciò che mi ha permesso di affrontare questa esperienza è stata fondamentalmente la mia abituale curiosità e determinazione ad intraprendere percorsi inesplorati. Gli incontri  iniziali sono stati propedeutici e impostati alla preparazione della successiva terapia. Ad ogni ulteriore appuntamento crescevano la mia attenzione e l’interesse, contribuendo ad aumentare  le mie aspettative. Occorre ricordare che la mia situazione clinica, per il periodo febbraio 2009 - ottobre 2014,  poteva essere così riassunta:  due interventi all'intestino  a seguito di neoplasia al colon e  tre interventi chirurgici ai polmoni per secondarietà. Con il mese di ottobre 2014, su indicazione dell'oncologo, avrei iniziato un ciclo di 12 sedute di terapia chemioterapia (ogni due settimane ). La TAC effettuata a settembre 2014 evidenziava due sospetti noduli (secondarietà) al polmone sinistro. Il Dr. Comello mi aveva confermato che la terapia ipnotica, quale strumento in grado di creare nel paziente una maggiore consapevolezza nelle proprie capacità, avrebbe avuto come obiettivo l'affiancamento alla chirurgia e alla medicina e non la loro sostituzione. Affronto le mie prime sedute con la massima partecipazione, fermezza e decisione, restando sempre vigile e attivo nel seguire le indicazioni che mi conducono e mi insegnano a curare le parti malate del mio corpo. Trascorrono i mesi e ad aprile 2015 (a fine sedute chemioterapiche) mi sottopongo, naturalmente con ansia, alla TAC di controllo. Il referto conferma che non ci sono aspetti negativi da evidenziare e che peraltro i due noduli polmonari sembrerebbero essere inerti e non secondarietà.  Mi sento molto, molto più sereno e risollevato. Naturalmente ritengo e penso che tutte le terapie messe in atto abbiano contribuito al buon  esito. In considerazione alle mie sedute di ipnosi,  credo che esse mi abbiano aiutato a creare o a ricreare in me la capacità di affrontare e di combattere con determinazione e consapevolezza quelle situazioni negative che hanno favorito l'insorgere della malattia. Naturalmente, la certezza di essere guarito completamente non esiste, ma sicuramente saprò rispondere con positività ad eventuali nuove sfide. 

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colite cronica

Ho conosciuto il dott. Comello ad una conferenza sull'ipnosi a  Città Studi a Biella, alla fine di marzo, invitata da una cara amica che sapeva quanto. da tempo, fossi interessata a questa terapia della cui validità aveva avuto conferma da alcune amiche che avevano testimoniato guarigioni su diverse patologie, grazie all'ipnosi. Così, dopo pochi giorni, mi trovai nello studio del Dott. Comello, con  la speranza di procedere al più presto con questa interessante terapia. Le mie patologie erano diverse ma ho dato la priorità al  mio intestino. Da diversi anni ero tormentata da problemi intestinali che mi causavano coliti croniche, con spasmi, gonfiore addominale, dolori che mi tormentavano di giorno e di notte, con effetti negativi sia sul  l'umore che di rendimento lavorativo. Facevo da anni cure per giorni o settimane con antidolorifici (soprattutto buscopan), con fermenti lattici di ogni genere. Stavo  bene qualche ora, un giorno, poi nuovamente mi ritrovavo in balia del dolore. Dopo qualche colloquio con il Dott. Comello ed impostata la fiducia "a tre"  (il dottor Comello, io, noi), finalmente ho iniziato la prima seduta di ipnosi.  Non voglio descrivere l'esperienza della seduta nei dettagli, per ognuno è sicuramente diversa. Per me è stato un viaggio emozionale, conscia e presente sempre sono però riuscita ad abbandonarmi alla voce del Dott.  Comello che dava indicazioni affinché il mio respiro fosse regolare ed  il mio fisico fosse rilassato. A quel punto, la mia mente riusciva ad elaborare e visualizzare nei quaranta minuti circa, una sequenza di   immagini necessarie a questo lavoro a tre. Ho scoperto in prima persona che cosa può fare la nostra mente.  Inimmaginabile!  Direi quasi miracolosamente, già dopo il primo incontro, sono stata  decisamente meglio! Anzi, ricordo che non ho più avuto episodi dì gonfiore e neppure di dolore addominale.  Sono seguite altre tre sedute, affinché la terapia fosse consolidata ed effettivamente positiva.  Grazie Dottore! Come dice sempre il Dott. Comello, non è necessario credere  nell'ipnosi, ma nei suoi risultati! Questo vale per le tante persone che sono incuriosite da questa tecnica, ma sono altrettanto paurose nel lasciarsi "andare", come se  vi fosse la paura di perdere il controllo della propria mente. Non è assolutamente così!

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SUPERARE LA SEPARAZIONE

Dietro consiglio di una collega, che era rimasta molto soddisfatta dei risultati ottenuti dalla terapia con il Dott. Comello, ho iniziato anch’io un percorso con lui. Mi trovavo in un momento di disperazione per la separazione da mio marito e per vari altri problemi lavorativi e di famiglia. Soprattutto non riuscivo ad allontanare da me il dolore per aver perso la persona più cara della mia vita, non capivo il senso di quello che mi era successo, avevo perso la voglia di fare qualunque cosa, facevo fatica a svolgere le attività quotidiane, mi sentivo debole e scoraggiata e non sapevo più come uscire da quella situazione. Grazie ai discorsi fatti insieme, all’ipnosi e ai preziosi consigli del Dottore, nel giro di qualche mese ho iniziato a guardare la mia vita da un altro punto di vista, a cambiare atteggiamento nei confronti di quello che mi succedeva e mi sono sentita molto meglio. Ho trovato forza per affrontare le difficoltà della vita ed entusiasmo per le cose che prima mi piacevano e avevano smesso di interessarmi. Grazie Dott. Comello!

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Cambiamento profondo

Nella mia vita, ritengo di avere avuto vari privilegi, uno dei tanti è stato quello di poter affrontare un serio percorso di psicoterapia, che oltre ad essere stato funzionale, mi ha cambiato profondamente. Di tutto ciò sono grato al Dottor Walter Comello, che è stato per me, non solo uno psicologo, ma anche un maestro di vita e penso che abbia avuto un ruolo rilevante nella mia formazione come essere umano.
Durante vari periodi di questa bellissima esperienza, quale è la psicoterapia, ho avuto la fortuna di potermi avvicinare all'ipnosi, che ho scoperto essere un'affascinante risorsa dell'animo umano. Il Dottor Comello mi ha guidato con estrema professionalità anche in questo percorso di Ipnosi, che racconterò qui di seguito. Mi accomodo sul divano accogliente dello studio, la voce del dottore mi porta poco a poco a chiudere gli occhi, passando così dal mondo esterno al mondo dentro di me, dove posso riconnettermi col mio vero io. Inspiro ed espiro sempre con maggior profondità, lascio andare i muscoli in una sorta di scansione corporea. Tutto ciò mi conduce ad un profondo stato di rilassamento e armonia, in cui mente e corpo sono una cosa sola. Ora visualizzo immagini ricche di significato, ascolto parole di forte valore, che non saranno semi buttati al vento, ma anzi cresceranno dentro di me.   I gesti che il mio corpo riesce a fare mi fanno comprendere che una parte della mia mente sta recependo ogni messaggio che il dottore gli invia.  Gradualmente schiudo gli occhi, mi sento bene, riposato come dopo un lungo sonno, ma non ho dormito, tutt'altro, ero ben cosciente di ciò che avveniva dentro e fuori di me. Porterò, qui e fuori di qui, queste preziose immagini, parole, sensazioni. Ora non devo più pensarci. Col passare dei giorni e delle settimane, mi chiedo se vi siano dei frutti, li attendo con ansia e poi, quando meno me lo aspetto, mi accorgo con stupore di aver fatto cose che prima mi intimorivano, di aver più sicurezza, leggerezza senza pensarci troppo.  L'ipnosi punta a creare un'armonia nella persona, in modo tale che essa possa realizzare ciò che più desidera, è un coadiuvante, è magica ed agisce silenziosamente. Ti accorgi del cambiamento a lavoro compiuto. Tutto ciò, siamo noi a crearlo, perché dentro di noi, c'è la parte di noi, che meglio sa ascoltare e apportare cambiamenti. Spero di continuare in futuro a lavorare con l’ipnosi perché la ritengo un'abilità estremamente funzionale da sviluppare.

                                                S. 25