Testimonianze 3

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Alcune testimonianze che raccontano storie di uomini e di donne che hanno avuto il coraggio di affrontare le proprie paure e sconfiggere il disagio, la malattia, a volte la morte.
Brevi frammenti di storie di eroi di tutti i giorni che hanno accolto l'invito a fare della propria esperienza di vita, di dolore e del lavoro insieme, uno stimolo a non arrendersi mai e a cercare, volere sempre una soluzione. Un dono a chi legge, un esempio della meravigliosa sensibilità dell'animo umano.
A loro il mio ringraziamento personale per aver voluto condividere ciò che abbiamo vissuto insieme e che nel tempo ci unisce.

 

Le testimonianze sono firmate con l'iniziale del nome e gli anni al momento dell'invio del testo.

indice - testimonianze 3

  • Una persona nuova, libera da emicrania e psicofarmaci
  • Mia madre e mio fratello: un peso che si è dissolto
  • Cisti ovariche
  • Emicrania e labirintite
  • Dolori prostatici e urinari 
  • Ansia e angoscia
  • Tromboflebite emorroidaria
  • Ipnosi 12 anni dopo
  • Dipendenza
  • Depressione e psicofarmaci

UNA PERSONA NUOVA, LIBERA DA EMICRANIA E PSICOFARMACI

Sono arrivata dal Dottor Comello forte delle mie presunzioni.  Come dice il Dottore "intenta nelle crociate" contro le mie amiche e in generale contro il mondo intero. Avevo più nemici che amici. Prima o dopo tutti "sbagliavano" qualcosa nell'interazione con me e quindi venivano eliminati dalla mia cerchia. Le questioni di principio e rispetto erano molto forti in me. La caverna dell'"omo salvei" era molto vicina.... Mi stavo facendo il vuoto attorno. In realtà non era per questi aspetti spigolosi del mio carattere che mi sono approcciata al percorso con il Dottor Comello, in quanto per me non sembravano essere un ostacolo alla mia vita. Ho voluto provare il percorso con il Dott. Comello per trovare una soluzione alle mie sempre più frequenti emicranie e alla mia pancia. Già la mia pancia, nemica da sempre, da svariati anni, sempre grossa, gonfia, dolorante. Tanto grossa che sembravo incinta. La prima seduta è stata illuminante! Ho raccontato il mio passato in generale, la mia famiglia (ottimo rapporto con i genitori, pessimo rapporto con mia sorella), l'amore per le mie gatte e gli animali in genere. La mia vita in generale, la mia convivenza terminata circa 10 anni fa e da allora nessuna storia seria particolarmente importante. I miei mal di testa, in particolare gli attacchi di aura sempre più frequenti. Il Dott. Comello mi ha spiegato come il mio bisogno di controllo, di perfezione, di organizzare tutto in modo così preciso, maniacale era solamente dovuto al mio bisogno di accettazione da parte degli altri. Chiave di lettura per me totalmente nuova. Soffrivo spesso di emicranie e ultimamente gli attacchi di aura erano più frequenti. Dall’inizio delle sedute con il Dott. Comello sia le emicranie che l’aura non si sono più presentati. Gli attacchi di aura in concomitanza con le festività natalizie, sintomo della vita familiare che avrei voluto, ma che non avendo rifuggo. Ovvero mi creo un alibi concreto per evitare le festività comandante, giacché queste mi fanno soffrire e sentire ancora di più la solitudine. La prima settimana dopo la prima seduta è stata molto produttiva. Mi sentivo più leggera, come aver scaricato un peso. Non sentivo più l'URGENZA di organizzare, fare e aspettare l’approvazione degli altri, rimanendo ferita se non avevo il riscontro sperato. In quella settimana il mio cervello era un continuo elaborare nuovi pensieri, ma soprattutto collegamenti. In particolare, io vivo con due gatte: Nina e Margot. Nina, la “mia” primogenita, stava vivendo malissimo l'inserimento di Margot. Entrambe gatte adulte di poco meno di 3 anni, Margot in particolare adottata con 2 anni e mezzo e un brutto passato di maltrattamenti da curare. Un mattino, in bagno, mi si è accesa la classica lampadina: Nina e Margot si trovavano esattamente nella stessa situazione che avevo vissuto con mia sorella. Nina non accettava Margot. Margot adorava sua sorella e non capiva perché non potesse avvicinarsi a lei. Alla seconda seduta ho raccontato i collegamenti e i mille nuovi pensieri sorti e da lì abbiamo iniziato un percorso molto costruttivo assieme. Una cosa per me piacevolmente scioccante è provare la sensazione di "non pensare a nulla" durante le sedute di ipnosi. Mai successo prima! Il mio cervello è sempre in azione. Dopo mesi di terapia sono una persona nuova. Più accomodante, meno polemica, rilassata, più aperta verso gli altri. Verso ciò che gli altri possono darmi. E io posso dare a loro. Resto comunque sempre determinata a non accettare ciò che può minare la mia serenità. Le mie scelte e decisioni, soprattutto nell’ultimo periodo, sono volte a scegliere ciò che mi fa stare bene. Passo ancora periodi nei quali sono più bellicosa e quindi mi fermo a pensare, perché vuol dire che qualcosa sta minando l’equilibrio raggiunto e cerco di controllarmi, di capire. In questi mesi ho affrontato litigi, anche "forti", con amici della fascia ristretta, ma vivendoli serenamente, senza farmi abbattere o cadere in depressione, cogliendo gli aspetti costruttivi che le situazioni man mano potevano darmi. Ho affrontato anche situazioni sul lavoro poco piacevoli, cercando di analizzare dentro di me oggettivamente la situazione. Come mi disse una volta il Dott. Comello prima ero un cagnolino piccolo che abbaiava in continuazione per affermarsi e difendersi dal cane grande. Il cane grande non ha bisogno di affermarsi, sa quanto vale. Non ha bisogno di difendersi, sa quanto vale e quali sono i suoi limiti. Ecco, ora mi sento un cane grande. Mi aspetto delle ricadute, certo. Ma concretamente il pensiero dentro di me è cambiato. E come dice il Dottor Comello “le parole sono come semi”. Lui ci aiuta tramite le parole a seminare dentro di noi. Non è detto che il seme germogli subito. Magari ci mette settimane, mesi, ma nel frattempo lavora dentro di noi, creando nuovi pensieri e atteggiamenti. Da quando sono cambiata ho notato concretamente un avvicinarsi di nuove persone attorno a me, cosa che prima con il mio carattere perentorio inconsciamente respingevo. Secondo il Dott. Comello la mia pancia è un forte, inconscio, desiderio di maternità. Nella prima seduta di ipnosi fatta con l’obiettivo di "far lavorare" la pancia ho avvertito una resistenza pazzesca nella pancia, una sensazione non spiegabile a parole. Probabilmente il mio inconscio non era pronto. Nella seconda seduta di ipnosi mirata alla pancia abbiamo ringraziato il mio inconscio per il messaggio fisico che mi dava per segnalare un suo bisogno, che avevamo capito, ma ok ora poteva non manifestarlo più. La sensazione che ho avvertito è che la mia pancia fosse tipo un palloncino raggrinzito, sgonfio, come accade ai palloncini se lasciati per un po' al sole. Se davvero il messaggio che il mio inconscio vuole darmi è che vorrei diventare mamma....bè non sarà risolvibile a breve o perlomeno fintanto che io non incontri una persona speciale con la quale valga la pena rimettersi in gioco e completare la mia vita attraverso questo percorso. Conscia del fatto che non è detto che la mia vita debba seguire quel percorso. Infatti, come diceva giustamente il Dottor Comello nell’ultimo incontro, può anche essere che io imposti la mia vita con mille altre cose e se raggiungo la serenità e mi sento appagata va comunque benissimo. Ultimamente noto una diversità di approccio mia verso gli uomini in particolare.  Verso le amicizie, come detto sopra, il mio approccio era già migliorato, meno stressante, più rispettoso dei tempi altrui, meno pressante e ansioso. Riparlando della mia esperienza con il Dottore e rileggendo quanto sopra esposto mi si è accesa la lampadina! In tutto lo scritto non ho mai citato il fatto che erano 4 anni che prendevo psicofarmaci! Come se già non facessero più parte di me! Il fatto di non essermene ricordata è stato un segnale molto forte per me. Erano 4 anni che convivevo con la pastiglia del mattino. Avevo già provato due anni fa a sospendere le medicine, ma non ero riuscita e questa cosa era diventata fonte di preoccupazione. Alla prima seduta dal Dott. Comello ho fatto presente che assumevo la paroxetina, ma che era mia volontà sospendere con questo medicinale. Dopo qualche mese di terapia ho iniziato gradualmente la sospensione, guidata dal Dottore. Il mio obiettivo era terminarle entro il 24.12.2015. Stessa data di inizio di 4 anni fa. Bè un giorno di ottobre, era una domenica mi ricordo benissimo, tardo pomeriggio mi sono detta: ma oggi dovevo prendere la goccina? Sì avrei dovuto prenderla e mi ero totalmente dimenticata! Era la prima volta in 4 anni che mi dimenticavo di verificare se dovevo prendere la paroxetina o meno. E’ stato commovente e un altro segnale molto forte. Da lì ho capito che avevo finito. Ora sono pulita, nuova, pronta a vivere davvero la mia vita.

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mia madre e mio fratello: un peso che si è dissolto

Io non so ancora se la causa della mia insonnia siano i problemi con mia madre e mio fratello maggiore, ma certo è che dopo pochi incontri con il Dottor Comello ho iniziato a vedere le cose da tutt’altro punto di vista, senza sentire più quel “magone dentro” che mi tormentava dalla rabbia. Le mie relazioni con loro, tormentate da anni, non sono più un problema per me. Il distacco emotivo che sono riuscito a creare, non colpevolizzando nessuno, mi fa sentire molto più sereno e i loro “attacchi” non mi feriscono più … anzi, non mi toccano nemmeno! Da ora in poi potrò iniziare a dormire senza l’aiuto di farmaci.

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CISTI OVARICHE

Nel 1995 mi furono riscontrate delle cisti ovariche in entrambe le ovaie. La dicitura “in entrambe” è dovuta al fatto che le cisti non erano sull’ovaio, sia destro che sinistro, ma nel suo interno, occupandolo totalmente e portando ad un diametro di 9 cm l’ovaio sinistro e a un diametro di 7 cm l’ovaio destro. Tutto questo mi procurava molto dolore e forti spasmi durante il ciclo mestruale; iniziò così il mio percorso di consultazioni per trovare rimedio. Essendo queste cisti inglobate nell’ovaio, l’intervento chirurgico non poteva essere conservativo e io avevo solo 31 anni. Mi fu consigliata l’assunzione di progestinici a ciclo continuo, senza interruzione, quell’interruzione che provoca il ciclo. Così senza ciclo andai avanti per mesi e mesi. Le ovaie diminuivano di volume, ma incominciarono gli effetti collaterali. Presi 10 kg ed ebbi forti emicranie, mai avute prima. Mi fecero interrompere immediatamente la cura anche per la mia famigliarità con il carcinoma mammario essendo stata mia mamma affetta da tale patologia. Terminata la terapia le mie ovaie ricominciarono a riempirsi di cisti. Mi consigliarono di operarmi perché c’era il rischio che si rompessero, ma io non volevo perdere le mie ovaie a 31 anni. Conoscevo il Dottor Comello e un giorno decisi di parlargliene. Lui mi propose un tentativo per me del tutto nuovo l’IPNOSI. Accettai. Ricordo che durante le sedute di ipnosi mi guidava nel visualizzare la fiamma di una candela facendomi portare le mani sul ventre. Il mio pensiero era su quell’immagine; così come la fiamma con il suo calore faceva sciogliere la cera della candela, io potevo far sciogliere le mie cisti. Proseguii con questo percorso per circa un mese o poco più. I dolori cominciarono a diminuire così decisi di fare un’ecografia di controllo; le cisti, o meglio, entrambe le ovaie erano diminuite di volume. Non mi sembrava vero, senza medicine, senza bisturi e con il ciclo. Ovviamente proseguii con questo percorso più decisa che mai fintanto che dopo un’altra ecografia mi dissero che, increduli, NON C’ERA PIU’ NULLA, NIENTE CISTI, ed io sono arrivata alla menopausa in modo naturale, con le mie ovaie. Non ci sono parole per descrivere ciò che questo mi ha consentito di essere e di vivere nella mia identità di donna. Grazie Dottore… anche per quello che poi ha fatto per la mia mamma.

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EMICRANIA E LABIRINTITE

Mi chiamo B. e vorrei portare la mia testimonianza per il grande beneficio che ho avuto nell'utilizzo dell'ipnosi. Mi sono rivolta al Dott. Comello inizialmente per affrontare con la psicoterapia  alcune mie difficoltà. Successivamente, a causa di continui disturbi di natura fisica, mal di testa, forti emicranie definite dall'ospedale a grappolo e una invalidante labirintite, il Dottore mi propose di intervenire con l'ipnosi. In principio era un po’ scettica, ma ringrazio di avere intrapreso questa terapia, infatti da anni il mio mal di testa e la labirintite sono scomparsi definitivamente, per cui niente più medicinali come Torecam o Microser..... Grazie!!!

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DOLORI PROSTATICI E URINARI

Ho conosciuto il Dottor Comello grazie al consiglio di uno stimato urologo, e grazie alla fiducia verso di lui, ho accettato il consiglio di intraprendere un percorso terapeutico inizialmente a causa dei forti dolori urinari e prostatitici che mi affliggevano da anni e che oramai rassegnato credevo di tenere per il resto della mia vita. Né è nato un viaggio, ancora in corso, ma dai risultati stupefacenti, che ha riguardato non solo il mio problema principale ma la mia vita a 360°. Una volta per tutte ho deciso di affrontare il buio delle mie cose. Fin da piccoli una delle paure primarie dell’uomo è il buio, sebbene il primo pianto di quando veniamo al mondo probabilmente è dettato dalla paura della luce. Nel buio vi sono le cose che non si vedono, i mostri, il bau-bau. Nel buio non si vedono mamma e papà e da piccolo mi ricordo che ogni sera, per esorcizzare questo momento, mi alzavo dal letto e carponi spiavo la luce tranquillizzante che filtrava dalla porta che separava la mia camera dal salotto e solo allora dopo svariate volte potevo andare a dormire fino a scoprire un giorno che neanche la luce più accecante può fermare la solitudine. Un buio metaforico che ci avvolge come una nebbia e allora non è più il buio a farci paura ma la mancanza di sapere o di voler “vedere” quello che ci circonda. E’ il buio delle cose. E quando la paura prende il sopravvento essa si fortifica incrementata dalle suggestioni della mente fino a immobilizzarci. Immobilizzarsi quindi e non avanzare verso le nostre ansie per superarle e sconfiggerle ben sapendo che non saranno le ultime, non ci permette di evolverci, di crescere e di acquisire sempre più consapevolezza. Ci nutriamo continuamente di emozioni per riempiere vuoti che non possono essere soddisfatti e sfamati e ancora una volta la paura più grande è guardare dentro noi stessi e conoscerci un po’ di più. Nel mondo di oggi andare dallo psicologo non vuol più dire essere considerati “pazzi” ma “deboli”. Si è deboli perché non si è capaci di affrontare le cose, la propria vita da soli. Io credo invece che siamo dei capitani coraggiosi che semplicemente non accettano più di stare in balia delle onde, della tempesta o della bonaccia e il Dott. Comello è il faro che ci guida in questo percorso. Ad oggi i miei dolori grazie alla psicoterapia e all’ipnosi sono sporadici, ho eliminato antibiotici e antidolorifici e anche psicofarmaci che inizialmente mi erano stati dati proprio per questo problema. Nel prendere farmaci mi ero dimenticato cosa volesse dire “piangere” e mi mancava, mi mancava quest’emozione. I miei prossimi passi sono l’eliminazione completa di tutti i farmaci, compresi i sonniferi, la riscoperta di una nuova relazione con mia moglie e il cercare di acquisire tutte quelle “consapevolezze” per manovrare il timone della mia vita.

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ANSIA E ANGOSCIA

Scrivere è sempre un ottimo modo per rimettere ordine nei propri pensieri e filtrare  quelli che sono utili da quelli che invece non lo sono o che risultano addirittura dannosi. Due mesi fa sono approdata allo studio del Dott. Comello perché sopraffatta da uno stato ansioso incontenibile che mi aveva colta all’inizio dell’anno come conseguenza di un triennio di forte sovraccarico psichico e fisico dovuto alla pesante situazione lavorativa (che perdura tutt’ora) e familiare (mamma invalida da assistere e coniuge molto problematico). Ad un certo punto l’ansia, che  mi ha accompagnata sempre più pesantemente in questi ultimi anni, è definitivamente esplosa in modo ingovernabile creandomi un’angoscia che mi ha impedito di dormire e che ha iniziato a corrodermi dall’interno facendomi perdere peso molto rapidamente. Dopo i primi 3 Kg persi nel giro di due settimane mi sono rivolta allo psichiatra che mi ha prescritto un farmaco contro l’ansia generalizzata che, se inizialmente ha messo un “tappo” al panico perenne e tamponato l’emergenza, in breve tempo, come il Dottore mi ha spiegato, mi ha tolto la capacità di reazione, privandomi di energia e producendomi stanchezza e conseguente aumento dell’angoscia. Durante i nostri primi colloqui ad un  certo punto mi sono resa conto che  mi focalizzavo troppo ossessivamente sul mio, pur pesante, problema lavorativo, ottenendo soltanto di perdere quella lucidità che mi poteva essere necessaria per capire quali provvedimenti mettere in atto per migliorare la mia situazione. Ho compreso che i problemi sul lavoro hanno avuto un considerevole riflesso sulla mia vita familiare, da tre anni a questa parte, anche se  focalizzarsi su quello che si ritiene il problema master può servire per non concentrarsi troppo sull’ “altro” problema. Dai nostri colloqui ho fatto riemergere piano piano un po’ di me stessa perduta senza però sentirmi in colpa o egoista per questo. Per la mia sopravvivenza avevo assolutamente bisogno di boccate di ossigeno senza sentirmi in colpa se prima non assolvevo a tutta la marea di doveri. Sono le emozioni che ci provocano tanti problemi e saperle gestire è una competenza che dobbiamo obbligatoriamente acquisire per evitare che quelle negative ci  governino e  devastino la nostra esistenza e ci impediscano di avere la necessaria lucidità per risolvere veramente i problemi senza girarci intorno ossessivamente facendo aumentare sempre più la sofferenza. Le immagini, durante le sedute di ipnosi, del fiume che scorre portandosi via i tronchi, i rami del nostro dolore, il fiume che dalle sponde si porta via le vecchie foto, i fogli scritti che si sciolgono, mi hanno trasmesso una sensazione di liberazione: tutto portato via dal fiume. Lasciare scendere la tensione dal corpo come acqua che scende gocciolando e nel contempo operare il rilassamento dei muscoli del collo, del viso e a scendere, della schiena e delle gambe, ha prodotto, inaspettatamente, nei giorni successivi, un importante senso di rilassamento. La terapia mi ha portato un imprevisto risultato ai muscoli delle spalle, del collo, intorno agli occhi, la cui tensione estrema da anni mi provocava dolore a tutta la zona, cefalee di ore al risveglio, stanchezza e totale mancanza di energia per poter affrontare la dura giornata di lavoro e conseguente aumento dell’angoscia. La mia conclusione è: non devo sentirmi in colpa ed insicura per tutto ciò che faccio, non devo sentirmi in colpa di essere me stessa, oppressa da tutti i miei “doveri”, devo rimanere lucida per poter dare una direzione diversa alla vita e, rimanere lucida, nel mio caso, è impedire alle emozioni negative di portarmi via del tempo prezioso. A poco a poco in questi ultimi anni ero completamente scomparsa dalla mia vita, processo iniziato da almeno una decina di anni in modo lento e impercettibile. Per gli anni che ancora rimangono, pochi o tanti, riordinerò le priorità, operando una ricostruzione man mano che comprenderò nuove cose, ad iniziare da ora, per ottenere ciò che più mi sta a cuore: la calma, l’equilibrio, la riduzione massima della sofferenza inutile prodotta dal mio (e nostro, occidentale) modo di stare al mondo, cercando di non lasciarmi governare da emozioni distruttive che corrodono la vita autentica rendendola vana. Certo non sarà semplice ed immediato ma  l’obiettivo è quello giusto e mi riservo di contattare il Dott. Comello in futuro per fare il punto sulla situazione, ringraziandolo di avermi dato questa opportunità scritta di comunicare.

                                                                  M. 57

TROMBOFLEBITE EMORROIDARIA

Sono una ragazza di 32 anni e vi racconto la mia esperienza. Tre anni fa svariati medici mi diagnosticarono una tromboflebite emorroidaria. Questa malattia mi costrinse a passare mesi a letto, subendo varie operazioni e prendendo molti farmaci, ma trovarne una cura sembrava impossibile. Ebbi la fortuna di conoscere il Dottor Comello, tramite il mio compagno che me lo consigliò. Decisi così di affrontare un nuovo percorso terapeutico con la psicoterapia. Già dopo le prime sedute, il Dottore cercò di farmi capire che il mio problema  era portato dal dolore subìto a causa di una mia grave perdita. Nel 2008 persi un fratello in un incidente stradale e nonostante fossero passati 5 anni non riuscivo ad accettare la perdita e a fare andare via il mio dolore. Il Dottore mi propose l’ipnosi e dopo un primo momento di timore e incredulità decisi di provare. Mi lasciai cullare e trasportare dalle sue parole che piano piano mi portarono in uno stato di coscienza dove trovai pace, calma e benessere. Cercammo insieme di fare andare via tutta la sofferenza accumulata in quegli anni. In pochi mesi  il mio male sparì. Oggi posso solo dire grazie di cuore! Sono tornata in poco tempo a riprendere in mano la mia vita. Sono passati due anni dal nostro primo incontro e il mio problema non è più tornato.

                                                    V.32

Ipnosi 12 anni dopo

Sono un medico, ho 36 anni e sono ormai una donna ma quando conobbi il Dott. Comello ne avevo a malapena 22. Ero piena di paure, insicura e soprattutto ero molto arrabbiata e di certo non desiderosa di raccontare i fatti miei ad un estraneo. Fu un percorso lungo, difficile ma quell’estraneo piano piano fu in grado di compiere quello che io chiamo il “miracolo” e cioè mi ridiede la mia vita. Durante questo percorso il Dott. Comello mi diede un assaggio di un modo di terapia per me alquanto alternativo: “ l’ipnosi”. Tutti ne parlano ma chi può veramente dire cosa sia? Beh di certo io non ne avevo idea e molto scetticamente decisi di sottopormi a delle sedute dimostrative. Inutile dire che i risultati furono sorprendenti; scoprii di essere un soggetto molto incline a raggiungere facilmente uno stato ipnotico ma nello stesso tempo ne rimasi totalmente spaventata e decisi di interrompere quel tipo di terapia alternativa e di continuare con quella più “tradizionale”. All’età di 27 interruppi ogni tipo di terapia ormai potevo camminare con le mie gambe o almeno così credevo.

Trascorsero 10 anni e mi ritrovai a dovermi rivolgermi nuovamente a quell’estraneo che ormai tanto estraneo non era più, che mi aveva già rimesso in piedi una volta e che ora doveva farlo di nuovo. Questa volta, però, fui io a richiedere quel metodo di terapia “alternativo” che tanto mi aveva spaventato sovrastata com’ero dalla mia mente che ormai rifiutava di affrontare qualsiasi dolore. Anche a distanza di tutti quegli anni e con la stessa parola chiave di una volta raggiunsi facilmente “il mio stato ipnotico”; già perché ognuno ha il suo e il mio è solo mio. Il mio è un posto dove la mia mente è libera da qualsiasi pensiero opprimente, dove ad occhi chiusi compaiono immagini di luoghi meravigliosi, dove regna pace e tranquillità. Ogni mio muscolo è rilassato, ogni tensione svanita, ogni dolore dissolto. E’ un posto dove ti senti al sicuro, dove sei un Peter Pan nell’isola che improvvisamente c’è. Non è facile descriverla, io consiglio solo di viverla perché a seduta finita, tornando a casa e chiudendo gli occhi rivedo le immagini di quei posti meravigliosi e cosa c’è di più speciale che sentirsi finalmente in pace!! 

                                                       T. 36

Dipendenza

Sono molto contenta e soddisfatta del percorso intrapreso con il Dottor Comello per risolvere un problema che da tempo mi faceva vivere male:  circa 8 anni fa il mio compagno, che sostenevo essere il mio “mito” e di cui ero molto innamorata, mi ha lasciata. Ho iniziato ad avere ansia, ad essere depressa, a piangere per un nonnulla, ad essere sempre aggressiva con il prossimo. Ho cercato di farmi aiutare da una specialista, ma senza risultati, anzi, lasciandomi con un problema in più legato ai medicinali prescritti. Nel contempo ho iniziato a bere perché sembrava che mi facesse stare meglio. Ho passato anni di “non vita”, non vivevo, ma vegetavo, chiusa in casa e in me stessa, senza rapporti con il mondo, con problemi di insonnia; mi ritenevo ormai un’alcolizzata. Spronata da un’amica che aveva sentito parlare del Dottor Comello e della sua terapia tramite l’ipnosi, ho deciso di provare questa strada, che mi è sembrata alternativa alle precedenti percorse: è riuscito ad annullare gradualmente il mio “bisogno” ed in breve tempo a trasformarmi in una persona più positiva. Devo ammettere che all’inizio ero un po’ scettica, ma ora sono felice dei risultati ottenuti in soli tre mesi, 11 sedute di terapia, posso solo dire grazie al Dottor Comello per avermi aiutata a migliorare la qualità della mia vita, a cambiare la mia vita.

                                                   R. 52

depressione e psicofarmaci

Mi chiamo R. ho trentanove anni e ci tengo particolarmente a condividere con voi  la mia esperienza positiva di psicoterapia con il Dott. Comello, grazie al quale sono riuscita ad affrontare e superare uno dei periodi più difficili della mia vita. A causa di molti problemi che stavo vivendo in ambito lavorativo ho iniziato a soffrire di crisi ansioso depressive che mi facevano vivere in un continuo stato di passività e terrore, impedendomi di condurre un'esistenza dignitosa. E' stato un susseguirsi di grandissime delusioni che avevano quasi annientato la sicurezza in me stessa e la mia lucida capacità di giudizio. Trascorrevo le mie giornate in lacrime con un perenne senso di sconfitta cucito addosso. La mia prima reazione è stata quella di chiedere consiglio al mio medico curante che mi diagnosticò uno stato depressivo lucido e mi prescrisse un antidepressivo da prendere per almeno sei mesi e delle gocce di un ansiolitico da prendere all'inizio tutti i giorni e successivamente al bisogno. Devo ammettere che dopo una decina di giorni di terapia avevo pressoché smesso di piangere però mi sentivo leggermente intontita e meno reattiva mentalmente rispetto al mio standard. Chiesi al mio dottore consiglio rispetto alla mia intuizione di affiancare la terapia farmacologica con un supporto psicologico ma lui mi disse che non ne avevo bisogno, secondo lui l'antidepressivo era sufficiente per il mio stato. Con il passare dei mesi invece mi rendevo sempre più conto che avevo bisogno di qualcosa di più incisivo che riuscisse ad eliminare le cause del mio disagio psicologico, la sola terapia farmacologica era un palliativo non risolutivo. Fortunatamente, in quel periodo, un mio ex collega - la cui moglie in psicoterapia a causa di una devastante emicrania di origine ansiosa  aveva sin dalle prime sedute risolto il problema grazie alla terapia ipnotica -  mi indirizzò' verso lo stesso psicoterapeuta, il dottor Comello. Sin dalla prima seduta, a inizio settembre, gli  riversai tutte le mie ansie, le mie paure e le mie difficoltà e al termine dell'incontro, dopo tantissimi  mesi, mi sono sentita piena di speranza e con la fiammella del coraggio riaccesa. Non dimenticherò' mai le parole del Dott. Comello e la meravigliosa sensazione che mi sono portata a casa. Durante le nostre sedute settimanali affrontavamo tutti i disagi che vivevo in quel contesto lavorativo così difficile  e grazie all'ipnosi si procedeva a ristabilire la fiducia in me stessa persa da tempo e a rafforzare la mia persona. A circa metà del percorso il Dott. Comello mi ha supportata nel delicato processo di eliminazione definitiva dell'antidepressivo, cosa che mi ha permesso di riacquistare la mia completa lucidità mentale. La psicoterapia è durata circa sei mesi ed in particolare durante le sedute di ipnosi avevo la sensazione di vivere un "viaggio" tra nuvole ovattate, uccelli che si libravano leggeri nell’aria e lo scorrere costante dell’acqua del fiume della mia vita. Tutto ciò produceva sensazioni quali leggerezza, pace, sicurezza e la consapevolezza che sarei riuscita a "farcela". Forte di questa consapevolezza sono riuscita, sempre guidata dai suoi consigli sul come comportarmi in questo ambiente ostile, ad assumere progressivamente quelle decisioni che mi hanno portato a risolvere radicalmente i miei problemi. Ho avuto la certezza di avercela fatta quando ho operato in piena autonomia la scelta di cambiare lavoro senza peraltro viverla come una sconfitta ma come un naturale e logico sbocco delle mie aspirazioni.

                                                         R. 39