Psicoterapie

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La psicoterapia migliore è quella che dà i migliori risultati, nel minor tempo possibile, e nel modo meno doloroso. Qui di seguito un esempio di strumenti a rappresentare un più ampio orientamento dove prevalga l'attenzione alla persona e al suo specifico saper essere in quel momento difficile della vita.
Ho scelto di fare esperienze formative diverse convinto che la possibilità di guardare problemi da differenti punti di vista rappresentasse un modo migliore di conoscere, poi di scegliere e di agire. Ho scelto di viaggiare e guardare sempre con occhi nuovi e di  imparare molto da comunità professionali limitrofe, perchè l'occhio non vede se stesso e non si conosce la facciata della propria casa se non si è disposti ad uscirne e guardarla da fuori.

La vita è mossa da Eros, l'istinto alla vita e Thanatos l'istinto alla morte, non ci si può occupare di uno senza conoscere l'altro.


Un esperto cacciatore porterà con sè frecce diverse adatte ad ogni condizione, le avrà costruite personalmente ricordando il buio della foresta, la forza del vento, la distanza della montagna e la determinazione del suo braccio.

Prologo

 

Dobbiamo avere pazienza ed aspettare nuovi metodi e nuove possibilità di indagare.
Ma dobbiamo anche essere disposti a lasciare una strada che abbiamo seguito per molto tempo
se ci accorgiamo che non porta a buon fine.

Solo i credenti che pretendono che la scienza diventi un surrogato del catechismo a cui hanno rinunciato
possono biasimare il ricercatore che perfeziona o addirittura modifica le sue convinzioni.

Nella lentezza delle nostre conoscenze scientifiche, là dove non possiamo arrivare volando,
dobbiamo arrivare zoppicando... 
e zoppicare, secondo le Scritture, non è peccato.

                            

 Sigmund Freud  da: Al di la' del principio del piacere, 1919

psicoterapia strategica

La psicoterapia strategica è un approccio psicoterapeutico pragmatico e breve. Le origini di tale approccio risalgono agli studi e alle tecniche ipnotiche e suggestive di Milton Erickson, alla teoria della comunicazione umana e agli studi sul cambiamento del Mental Research Institute. Ed è proprio il cambiamento l’oggetto di studio della terapia strategica, aiutare la persona ad uscire dalla sua difficoltà, evitando che trascorra anni bloccata nei suoi sintomi, permettendole di raggiungere i propri obiettivi. Le difficoltà sono spesso il frutto di tentativi sbagliati di soluzione che hanno prodotto, nel tempo, una condizione di rigidità tale da sfociare in un vero e proprio disturbo. La psicoterapia strategica prevede l'acquisizione di una nuova consapevolezza, da cui derivano azioni, spesso invisibili, finalizzate a creare radicali cambiamenti; una terapia psicologica non può essere efficace ed efficiente se non agisce modificando, insieme al pensare, anche l’agire. Con l’intervento strategico  si osserva una netta riduzione sintomatica sin dalle prime sedute ed una progressiva trasformazione con successivo conseguente aumento dell’autostima personale.

Nalla mia sala d'aspetto vi è una cornice con una frase di William James, psicologo comportamentista americano dei primi del Novecento che dice: "La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare la propia vita cambiando i propri atteggiamenti". Per cambiare i propri atteggiamenti è necessario cambiare il proprio modo di vedere le cose. il mio compito è accompagnare e insegnare a vedere le proprie difficoltà in modi anche diversi, sarà questa competenza l'origine di  nuove scelte capaci di generare quel cambiamento.

psicodinamica

Nella concezione psicodinamica il disturbo psicologico deriva generalmente da una risposta inadeguata alla realtà causata da meccanismi di difesa assunti in periodi critici, spesso dell'età infantile, e divenuti poi disfunzionali nei successivi periodi evolutivi. Il lavoro terapeutico consiste nel far riaffiorare, attraverso tecniche quali l'associazione libera, l'interpretazione del materiale simbolico come i sogni, l'elaborazione del transfert, che è la proiezione di figure affettive sulla persona del terapeuta, le radici del conflitto che hanno causato le difficoltà di relazione con il mondo reale. L'interpretazione del transfert, delle libere associazioni e di altro materiale personale (ad esempio, comportamenti, patterns relazionali, etc.) durante le sedute cercherà di favorire l'elaborazione delle cause più profonde dei conflitti, per permettere al paziente di assumere maggiore consapevolezza e poter modificare i propri stili relazionali, o al fine di ottenere una parziale ristrutturazione del proprio Sè, in modo che sia il più funzionale possibile all'adattamento alla vita sociale e relazionale, e mitigando gli eventuali sintomi psicopatologici.

Tutto questo in un'interpretazione psicanalitica comporterebbe il lavoro di anni, e forse non basterebbe, io reputo che il tempo dedicato ad occuparsi del passato debba essere il minimo indispensabile per comprendere il presente, là dove avvengono, devono e possono avvenire quei cambiamenti necessari per determinare il proprio futuro. Chi vive occupandosi del proprio passato vive di rimpianti e di colpe per sè o per altri, chi vive occupandosi del proprio futuro invalida quello e il proprio presente con ansie inutili, vive nel tempo della non azione e non sa dare senso alla vita reale, il proprio presente. In questo viviamo con la responsabilità di prendere le distanze dal passato e di sentirsi protagonisti e registi della propria vita. 

 

Medicina psicosomatica

La medicina psicosomatica è una lettura simbolica del corpo e delle sue malattie. Ritiene che i disturbi che ci affliggono non siano mai casuali, ma “messaggi” che esprimono un preciso malessere interiore; l’organo interessato è quello più adatto, simbolicamente, a rappresentare il disagio. Il fine di una psicoterapia a indirizzo psicosomatico è quello di guarire prendendo coscienza di come la malattia sia il mezzo, a volte l’unico rimastoci, per esprimere ciò che siamo e un perentorio messaggio di una necessità di cambiamento. È un campo di interesse che sottolinea l'importanza di centrare l'attenzione non solo sulla malattia, ma soprattutto sulla persona malata e sul vissuto che ne è stato origine.  L'imprescindibile rapporto mente-corpo è condizione di attenta analisi dell'organo colpito, del suo significato attraverso le sue funzioni e di ciò che rispetto alla malattia è stato antecedentemente significativo nella propria vita. Il filosofo indiano Sri Aurobindo, all’inizio del secolo corso, scriveva che “Una malattia del corpo è sempre l’espressione esterna e la traduzione di un disordine, di una disarmonia dell’essere interiore; finché non è guarito il disturbo interiore, la cura esterna non può essere totale e permanente”. Le manifestazioni esterne dei disturbi non sono che i sintomi di un disequilibrio più profondo che va compreso e riarmonizzato.

Il nostro modo di pensare, ricordare e di interpretare noi stessi e la nostra vita è influenzato e condizionato da necessità di proteggere e proteggersi, da ambizioni di essere o di credere. Il corpo inequivocabilmente parla e necessita di essere ascoltato. 

Psicoterapie per autori e vittime di reato

Occuparsi di argomenti così delicati necessita di non avere preconcetti, di lasciare ad altri la funzione del giudizio e di riconoscere nel male caratteristiche evolutive che l'hanno determinato e per questo modificabili. E' necessario conoscere le oscure dinamiche dell'animo umano di chi agisce per curare le vittime; è necessario conoscere il dolore, il danno e a volte il senso di colpa delle vittime per curare chi agisce.

Una società che sente il bisogno di riconoscere la patologia ove non sussiste per prendere le distanze dal male e sentirsi diversa, non può poi sanzionare la patologia ove esistente pensando di curarla. Le colpe si sanzionano e le patologie si curano. Poi vi è differenza tra colpa e responsabilità e queste seconde sono condizione necessaria alla cura di chi agisce. A volte il male appare inspiegabile, inaccettabile. A volte deve essere inaccettabile, perche i nostri valori non siano ulteriormente compromessi da ciò che è avvenuto, ma il male nella sua espressione va sempre compreso.Conprendere non è mai giustificare; comprendere significa portare con sè, dentro di sè e questo modifica. cura. La terapia, con il supporto dell'ipnosi, potrà dare importanti risultati. Non saranno faciili retoriche a curare. Il perdono non esiste! Esiste il tempo che, con un adeguato contributo, saprà rimarginare le ferite consentendo alle cicatrici di non invalidare l'esistenza e tornare a vivere.

Ipnosi clinica

L’ipnosi è uno stato di coscienza particolare in cui le naturali facoltà analitiche sono sufficientemente ridotte da consentire l’utilizzo di livelli più profondi dell’inconscio ai fini del benessere dell’individuo.

E’ uno straordinario STRUMENTO MEDICO E PSICOLOGICO sempre più utilizzato in ambiti differenti. Ogni essere umano dotato di normali attività psichiche può accedervi e il ricorso a questa tecnica a scopi terapeutici è totalmente assente di effetti collaterali. L’IPNOSI CLINICA non prevede perdita di coscienza, memoria e in nessun caso, può agire in contrapposizione a valori e modelli di chi vi si sottopone. Il livello di coscienza passa dallo stato di vigilanza ad un apparente stato di sonno, attraverso una fase immaginativa, da una trance moderata ad una più profonda. Tra questi livelli non esistono confini ben distinti. Chi vi si sottopone vive una sempre piacevole sensazione di tranquillità e rilassatezza, è consapevole di quanto accade e ne conserverà il ricordo all’apertura degli occhi. L’ipnosi si realizza attraverso un monoideismo, al mantenimento quindi di un’idea che si trasforma in condizione psichica e fisica nel corso dell’esperienza ed in un tempo successivo al di fuori della trance. E’ un fenomeno psicosomatico di grande naturalezza.

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Terapia neurosensoriale

Dopo 10 anni di studio siamo arrivati a mettere a punto un protocollo di intervento capace di stimolare parti profonde delle nostre funzioni cerebrali al fine di orientarne una risposta efficace verso specifiche esigenze e problematiche.  
Un protocollo capace di essere acceleratore in processi di guarigione in psicoterapia, strumento e staordinario potenziale, capace di agire direttamente sulla parte somatica, nelle terapie in ipnosi. 

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tecnica dei labirinti

Le mappe di labirinti costituiscono un possibile, originale, strumento di psicoterapia. Queste mappe ripropongono la condizione della spirale le cui forme non necessariamente devono essere circolari e dove non necessariamente il centro è così prevedibile. La tecnica dei labirinti è una delle tante variabili che costituiscono le infinite possibilità di scelta di uno psicoterapeuta di fronte a pazienti diversi, con problematiche diverse, in momenti diversi della psicoterapia, dove la strategia delle scelte è condizione stessa del risultato rispetto all’obiettivo. La scelta di immagini con valenze fortemente archetipiche quali il labirinto, e nello specifico le mappe che ne costituiscono l’INTRICATO CAMMINO, evoca all’interno di un contesto psicoterapeutico immagini interne, sensazioni ed ansie. La scelta della mappe non è casuale, né lo è il percorso che il paziente deve seguire con la propria scansione visiva. A volte è dato il punto di partenza per raggiungere un centro, ma non tutte le mappe hanno un unico centro da individuare e scegliere. In altri casi il percorso è terapeuticamente inverso e dal centro è importante individuare una “strada per uscirne”. Ci sono pazienti che devono acquisire la capacità, vincendo le proprie ansie e paure, di entrare in qualcosa, altri che devono trovare la via che li conduca all’esterno, fuori dalla propria prigione. Così nel corso di un progetto psicoterapeutico anche le mappe e i labirinti si susseguono, cambiano, seguendo le onde delle proprie emozioni evocate dal processo psicodinamico nella relazione terapia-patologia.

Iniziai a ideare e sperimentare questa tecnica una quindicina di anni fa dopo aver scoperto delle metodiche di alcuni ricercatori indiani, poi sviluppate negli Stati Uniti sulla riabilitazione visiva attraverso figure geometriche. La comunicazione analogica, e il suo esercizio, allenano la mente a operare e a svilupparsi con nuove competenze, così come il muscolo diventa capace di essere e di fare a seguito di un certo ripetuto esercizio. 

EMDR - Eyes Movement Desensitization and Reprocessing

 
Un altro utile strumento ben descritto da un recente articolo

EMDR. COSI' SI RIMUOVE UN TRAUMA

Articolo pubblicato su la REPUBBLICA il 10 giugno 2014

di Francesco Cro
Psichiatra, Dipartimento di Salute Mentale, Viterbo

 

Rivivere un evento traumatico per integrarlo nella propria coscienza, superando i sintomi psicopatologici conseguenti alla sua mancata elaborazione: è l’obiettivo ideale di molti trattamenti psicoterapeutici che si propongono di aiutare i pazienti a prendere contatto con le proprie rappresentazioni psichiche non coscienti o non tollerabili, per imparare finalmente a gestirle.  Ora i ricercatori sono riusciti a “visualizzare il trauma” nel cervello di persone colpite da eventi catastrofici e a documentare la sua elaborazione dopo un trattamento con la tecnica chiamata EMDR (Eyes Movement Desensitization and Reprocessing o Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari). Sebbene una certa diffidenza nei confronti dell’EMDR sia ancora presente, soprattutto in alcuni ambienti accademici e in relazione alla scientificità del metodo, il trattamento nel 2013 è stato riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità come efficace per la cura dei disturbi traumatici. Molti clinici esperti della tecnica si sono dedicati alla dimostrazione sperimentale della sua azione, con metodiche di visualizzazione che documentano l’attivazione di diverse aree del cervello, prima e dopo il trattamento, quando i soggetti rievocano le proprie memorie traumatiche. Isabel Fernandez dell’Associazione EMDR Italia, Marco Pagani del CNR e Giorgio Di Lorenzo dell’Università di Roma “Tor Vergata” hanno presentato recentemente i risultati di una ricerca condotta su 60 volontari: nel cervello delle persone sopravvissute a eventi catastrofici è possibile documentare con l’elettroencefalogramma  l’attivazione delle aree cerebrali legate alle rappresentazioni più cariche di significato emotivo quando viene rievocato il trauma, ma dopo il trattamento EMDR il ricordo traumatico attiva altre zone, dotate di maggiore capacità di elaborazione cognitiva.
Ideata alla fine degli anni ’80 del secolo scorso dalla psicologa statunitense Francine Shapiro, l’EMDR nasce da un’osservazione casuale della sua fondatrice, che notò come i suoi occhi tendessero a spostarsi lateralmente quando si soffermava a rievocare alcune sue esperienze traumatiche, osservò anche che, richiamando più e più volte alla mente quei pensieri disturbanti, essi perdevano progressivamente la loro carica emotiva negativa. Affascinata da tale fenomeno, cominciò a sperimentare il suo metodo: nel giro di sei mesi aveva raccolto una settantina di casi, nella maggior parte dei quali era riuscita a ridurre notevolmente l’ansia associata ai ricordi sgradevoli. Provò quindi ad applicare la tecnica a vittime di stupro o violenze e a reduci di guerra, confermando la validità delle proprie osservazioni. Dopo più di venticinque anni i terapeuti che nel mondo utilizzano l’EMDR sono decine di migliaia e la tecnica è stata applicata con successo non solamente nei casi di stress post-traumatico, ma anche nei disturbi psichici legati ai cosiddetti “traumi relazionali”: rapporti difficili con le proprie figure di attaccamento che, per svariate ragioni, possono minare la costruzione di un’identità sicura e di una sufficiente fiducia in se stessi. La tecnica EMDR, che affonda le sue radici tanto nella psicologia  quanto nella neurobiologia, può essere integrata con altri approcci e applicata da clinici con differenti orientamenti terapeutici.

pet therapy

Gli interventi assistiti con gli animali (IAA), genericamente indicati con il termine di “Pet Therapy”, comprendono una vasta gamma di progetti finalizzati a migliorare la salute e il benessere delle persone con il coinvolgimento degli animali da compagnia, che possono svolgere un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e il cui coinvolgimento sta seguendo sempre più un approccio scientifico.

Il Ministero della Salute, al fine di promuovere la ricerca, di standardizzare i protocolli operativi e potenziare le collaborazioni fra medicina umana e veterinaria, nel giugno del 2009 ha istituito il “Centro di Referenza Nazionale per gli interventi assistiti con gli animali” e ha iniziato un intenso lavoro conclusosi con l’emanazione delle “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”, recentemente recepite dalla Regione Piemonte.

terrorismo: dopo Nizza, Dacca, Bruxelles, Parigi e Tunisi


E' necessario che ognuno rinunci ad un senso di impotenza per dare con cio' che sa fare un contributo concreto.

A seguito dei tragici fatti avvenuti, io ed il mio staff, specializzato nella gestione dei DISTURBI POST TRAUMATICI DA STRESS e la gestione della SINDROME DAP (depressione, ansia, panico), siamo disponibili ad incontrare chi è stato vittima dell'attentato e le famiglie coinvolte.

La consulenza e l'intervento terapeutico non avranno costi.

Gli strumenti terapeutici utilizzati potranno essere: Ipnositerapia, EMDR, psicoterapia strategica, terapie neurosensoriali, psicoterapia specifica di gruppo. Possibilità di intervento anche in lingua francese.

Le batterie testistiche in nostro possesso possono essere inoltre un importante strumento di valutazione del danno causato dal trauma.

                                                                                                                          Walter Comello

terremoto italia centrale

Non si può essere assenti all'impegno sociale e umano che le tragedie impongono.

Da anni presenti ed impegnati su fronti diversi, là dove sorge il bisogno di specifiche competenze, io ed il mio gruppo di lavoro, specializzati nelle terapie dei DPTS Disturbi Post Traumatici da Stress, esprimiamo la nostra disponibilità ad occuparci delle persone colpite dal terremoto in Italia Centrale. I tragici eventi che hanno determinato lutto e paura devono essere adeguatamente e rapidamente affrontati perché questi non determinino condizioni invalidanti alla vita, più di quanto non lo siano già stati.
Dopo i soccorsi iniziali è necessario tornare ad essere capaci di vivere.
La consulenza e l’eventuale terapia che ne seguirà è motivata dalla solidarietà che deve trasformarsi in azioni concrete e naturalmente è a titolo gratuito.

 REQUISITI PER ACCEDERE AL PROGRAMMA DI INTERVENTO

  • certificato di residenza
  • colloquio personale
  • testistica diagnostica

AI COLLEGHI PSICOLOGI
La disponibilità espressa all'Ordine Nazionale e Territoriale da molti colleghi è nota di merito per una professione attenta e sensibile alla solidarietà e ai bisogni della persona. L'intervento sul territorio colpito dal sisma è a carico della Protezione Civile e l'intervento in determinate condizione necessita di preparazione ed esperienza. Invito chi avesse questa competenza su tutto il territorio nazionale a dare la propria disponibilità in una iniziativa analoga a quanto il mio studio si propone di fare, in modo da trasformare la sensibilità, l'impegno civile e solidale in azioni concrete. Chi lo volesse fare in collaborazione con noi è invitato a mettersi in contatto con coordinatore@waltercomello.it

UN RICORDO PERSONALE
Il 23 novembre 1980 ci fu un altro terribile terremoto in un'altra parte dell'Italia. Il sisma misurato come 6.5 della scala Richter e 10° grado della scala Mercalli colpì la Campania e la Basilicata con epicentro in Irpinia. Il sisma causò 280.000 sfollati, 8848 feriti, 2914 morti. A 18 anni presi parte, come volontario con la CARITAS,  agli interventi di soccorso e conobbi per tre mesi un'esperienza che certo non potrò mai dimenticare.

 Walter Comello

Le parole sono come semi ...

Un video tratto dal web utile per comprendere come cambiando le parole si possa cambiare la propria condizione.

Le parole stanno al comportamento umano come i nucleotidi presenti nella catena del DNA stanno alla genetica e alle caratteristiche di un individuo.